Leopolda e controleopolda Silvio Berlusconi e Matteo Renzi
Leopolda e controleopolda Silvio Berlusconi e Matteo Renzi

«Dopo tutto quello che ci hanno fatto in quest’anno, dopo tutto quello che hanno cercato di costruire, noi siamo ancora qui, più forti di prima, più numerosi di prima, con il sorriso più grande di prima, e siamo qui per dire che andiamo incontro alle persone e che abbiamo ancora voglia di lottare». Parla così Renzi dalla Leopolda, rimarcando i risultati raggiunti dal suo governo e dal successivo di Gentiloni. Tra le proposte del Pd il servizio civile obbligatorio per tutti i ragazzi e le ragazze, la lotta alle fake news, le notizie false, sottolineando  l’importanza dei provvedimenti  sui diritti civili.

Dal fronte di FI, Berlusconi presenta le proposte in campo; meno fisco, meno stato, meno tasse, meno vincoli europei, maggiori aiuti alle categorie deboli come gli anziani e maggiori prospettive per la disoccupazione giovanile. Forza Italia si prepara alle elezioni politiche. Berlusconi rilancia la sua rivoluzione liberale.

«Il nostro è un programma che non lascerà indietro proprio nessuno», dice. Cita i giornali e la Gelmini, Berlusconi quando parla della convention definita ‘controleopolda’. «Non avevo considerato la contemporaneità della Leopolda, che ha chiamato i giovani che sono una parte dell’Italia che non vede un futuro su cui dobbiamo assolutamente intervenire in modo molto forte. Noi invece abbiamo sentito tutta l’Italia». E poi ancora dice «Oggi c’è un altro pericolo, che è altrettanto grave. Il pericolo è rappresentato dai grillini al potere, una categoria speciale di persone che non ha né arte e né parte, comandata da un vecchio comico e da un professionista della comunicazione, i cui membri non si sono mai candidati nè sono mai stati votati, ma che profittano della pochezza delle persone che hanno spedito in Parlamento per imporre quello che vogliono».

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