Le aziende agricole italiane? «Ammazzate dalle sanzioni alla Russia»: parola di Paolo Russo, parlamentare di FI che ha dichiarato: «Sarebbe ora che l’Italia la smettesse di giocare a far la guerra mandando al fronte i soliti agricoltori. A nulla servono le sanzioni alla Russia se non a mettere in ginocchio le migliaia di aziende agricole italiane che con difficoltà avevano conquistato quote di mercato pur senza alcun aiuto dallo Stato italiano».

Secondo l’onorevole, le misure adottate dall’Europa sono inutili: «Si apra subito una stagione di riflessione a 360 gradi  per individuare nuove politiche da suggerire all’Europa per difendere il lavoro delle nostre aziende e soprattutto per evitare che sia sempre il povero agricoltore, vessato da mille criticità a subire il danno di politiche europee velleitarie ed errate».

Russo ha terminato il suo intervento chiedendo che il ministro Martina riferisca in Parlamento sulle azioni del suo dicastero e fermando «ogni meccanismo che spalma su centinaia di migliaia di aziende cifre irrisorie e non corrispondenti al lavoro che quelle aziende hanno fatto nelle attività di promozione delle esportazioni».

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