Il parere della Camera si è posto in contrasto con quanto aveva dichiarato il Governo, che, infatti, confiderà nel voto del Senato per bloccare la legge sul risarcimento del danno contro le toghe. L’emendamento, introdotto all’interno della normativa comunitaria e approvato a scrutinio segreto, predispone un’ulteriore responsabilità per i magistrati modificando l’attuale legge del 13 aprile 1988 (introdotta nell’ordimento dopo il referendum abrogativo del 1987).

La norma passata all’analisi del Senato stabilisce che chiunque subisca un danno ingiusto per il comportamento, per un atto o per un provvedimento giudiziario di un magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia, può agire contro lo Stato o contro il giudice per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, purché quest’ultimi derivino dalla privazione della libertà personale.

Inoltre, aggiunge il testo approvato dalla Camera: “Ai fini della determinazione dei casi in cui sussiste una violazione manifesta del diritto – argomenta ancora il testo- deve essere valutato se il giudice abbia tenuto conto di tutti gli elementi che caratterizzano la controversia sottoposta al suo sindacato”.

Il giudice dovrà risarcire il danno delle parti processuali anche nel caso in cui abbia ignorato la posizione adottata da un’Istituzione dell’Ue, o non abbia osservato l’obbligo di rinvio pregiudiziale, o non abbia tenuto contro della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea.

L’approvazione del testo legislativo ha suscitato critiche negative da parte di Antonio Di Pietro, che ha parlato di “vendetta contro i magistrati”. “Alla Camera si è commesso l’ennesimo delitto, una vendetta e un ammonimento contro i magistrati”, dice il leader dell’Italia dei valori, “ho paura che questa volta, dopo vent’anni, non ci sarà solo una Mani Pulite giudiziaria, ma una nuova Mani Pulite del popolo che alzerà i forconi”.

Margherita Micelli Ferrari

3 Commenti

  1. Sarebbe troppo bello che anche i giudici fossero soggetti a: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI e non come ora che la legge è differente per una sola categoria che non risponde, se non a se stessa, degli errori e dei danni che una sentenza può procurare.

  2. intanto la casta vera, quella dei magistrati, che è anche lobby nell’italia dei valori e nel pd, si proteggerà e in senato sicuramente sarà modificata.

    la gente dovrebbe scendere in piazza… che paese di m…. che siamo!

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