Il decreto che dopo la firma ufficiale del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, diventerà legge e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha trovato l’adesione di Pdl, Pd, Terzo Polo, Udc, Misto, Coesione nazionale-Io Sud. La votazione però mette in luce un dato negativo per la manovra sostenuta da Monti: nella votazione scorsa avvenuta il 17 novembre, infatti, i voti favorevoli erano stati 281.

Il primo commento del premier Monti dopo aver incassato la fiducia è stato quello di rassicurare e ribadire sul procedimento delle azioni necessarie al recupero economico del Paese, la cosiddetta “fase due”, che per il presidente del Consiglio “è già cominciata, era già contenuta nella fase uno e sarà sviluppata con grande celerità”.

Intanto Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, ha commentato con amarezza il risultato, dicendosi a nome dei suoi colleghi leghisti “orgogliosi della censura che ci è stata comminata, perché continuiamo a ritenere illegittimo questo Governo e illegittima la maggioranza che lo sostiene e a considerare il tutto come un colpo di Stato”.

Nicoletta Diella

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