L’apertura di Piazza Affari ha visto un aumento dell’1,9% del Ftse Mib, l’indice azionario delle 40 maggiori società internazionali quotate dalla Borsa italiana. Bene anche l’indice All Share, un indicatore che aggrega tutti i maggiori indici italiani, che cresce di 1,7%. Ma il miglioramento non ha coinvolto solo l’Italia, anche lo Stoxx 600, che è un riferimento europeo, ha aperto le contrattazioni a +0,7%.

Una buona apertura anche per i Btp di Stato. Lo spread tra i titoli italiani e il Bund tedesco è sceso da 454 a 422, la soglia minima nell’ultimo mese. Lo spread tra due titoli di Stato è la differenza nella capacità di pagare gli interessi, tra il titolo di un Paese e quello dello Stato con l’economia più solida nello stesso distretto economico. Nell’Eurozona, il Paese più saldo è la Germania, quindi tutti i gli stati confrontano i propri titoli con quelli tedeschi.

Le leggi che governano i mercati finanziari, sono più simili a concetti psicologici che a equazioni matematiche. Sono suscettibili di umori, soggetti a preoccupazioni, si basano sulla fiducia. Non deve risultare strano, dunque, che il primo segnale positivo della Borsa non sia derivato dall’annuncio di un nuovo esecutivo, ma dalle misure messe in atto da questo per risollevare l’economia italiana.

 

Pasquale Amoruso

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