Il Premier Monti ha commentato la riunione dell’Ecofin (l’assemblea dei Ministri europei di Economia e Finanze) con un laconico: «E’ andata molto bene». Mentre è lo stesso Olli Rehn, vicepresidente dell’Eurogruppo e promotore del rapporto che ha esaminato l’economia italiana, a dichiarare:

«Il governo italiano assumerà le necessarie decisioni per arrivare al pareggio di bilancio nel 2013 così come convenuto con i partner».

Fiducia anche dal presidente Juncker, che ha assicurato la convinzione dell’Europa nelle capacità di monti di realizzare il programma, assicurando equità. Intanto, la relazione Rehn delinea un quadro abbastanza impietoso dell’economia italiana. Nel documento si mette in evidenza questioni come il mercato del lavoro, la cui legislazione offre “elevata protezione a chi è dentro, mentre a chi è fuori, soprattutto a donne e giovani, restano lavori precari e nessun sussidio di disoccupazione”, la necessità di riforme fiscali per una più incisiva lotta all’evasione.

Ora si attende di conoscere nel dettaglio le misure abbozzate da Monti, su cui ancora il Governo mantiene il riserbo. Secondo fonti europee, i dettagli della manovra saranno presentate intorno al prossimo 8 dicembre. Dalle prime cifre sfuggite alla riservatezza dei tecnici al lavoro, si parla di un correttivo di circa 20 miliardi di euro, con misure come il blocco del recupero dell’inflazione e l’aumento della soglia minima a 43 anni di contributi per le pensioni del 2012.

 

Pasquale Amoruso

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