Dopo la sentenza sul lodo Mondadori, che condanna la Fininvest a pagare alla Cir di De Benedetti 560 milioni di euro, il premier si era infatti  ritirato  in un silenzio stampa coinciso con i giorni neri di Piazza Affari. Ma ora sembra che sia tornato in “scena” al fine di rilanciare l’appello di Giorgio Napolitano alla coesione e alla responsabilità nazionale.

La premessa del premier è che «la crisi di fiducia che si è abbattuta in questi giorni sui mercati finanziari colpisce anche l’Italia, ma la minaccia riguarda tutti, riguarda la moneta comune, il segno più concreto dell’unità dell’Europa». A questo proposito «le autorità europee e i governi nazionali sono impegnati a fondo per sventare il pericolo di un regresso che ci riporterebbe indietro di venti anni».

Per questo motivo per  Berlusconi ora «dobbiamo essere uniti, consapevoli che agli sforzi e ai sacrifici di breve periodo corrisponderanno guadagni permanenti e sicuri».

«Abbiamo l’Europa al nostro fianco e possiamo contare su innegabili punti di forza. Il governo è stabile e forte, la maggioranza è coesa e determinata. Le nostre banche sono solide e al riparo dai colpi che grandi istituti bancari esteri hanno dovuto subire e sono state pronte a rispondere agli inviti ad accrescere ulteriormente la loro capitalizzazione. La nostra economia è vitale. Può contare sulla capacità innovativa dei nostri imprenditori, sulla laboriosità dei nostri lavoratori, sul senso di responsabilità delle parti sociali», afferma il premier.

Elisabetta Paladini

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