Innanzitutto Rutelli ha sottolineato come il Terzo Polo sia ancora nella sua fase nascente, anzi, enfatizzando la cosa, ha dichiarato:

“Non siamo ancora nati, non abbiamo neppure un nome. I creativi si metteranno al lavoro da gennaio e penso che il nome dovrà avere un carattere forte e simbolico”.

Rutelli ha poi evidenziato come il fatto che personalità e forze politiche che “hanno avuto un passato diverso” concorrano  per la costituzione di un nuovo movimento per il bene dell’Italia costituisce un fattore molto positivo.

Oltre tutto il leader dell’ApI ha anche ravvisato esserci una maggiore intesa politica fra lui Casini e Fini che non fra Berlusconi i dipietristi che ha raccolto e accolto nella maggioranza.

Rutelli ha poi concluso affermando:

“Le diversità non ci impediranno di avere una politica comune”.

Qualora qualcuno della nuova coalizione manifesterà posizioni differenti sarà libero di esprimerle. Ciò secondo Rutelli non comprometterà la tenuta del Terzo Polo in quanto è sui “grandi valori” che ci sarà una unità fondamentale.

Michele Zonno

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