Florida e uragano Wendy: basterebbero questi due elementi per delineare uno scenario da incubo, come le cronache d’oltreoceano ci hanno ben raccontato. E se aggiungessimo una nuotatrice in erba (Kaya Scodelario) con relativo padre ferito (Barry Pepper), bloccati in uno scantinato e in balia di coccodrilli?
Per risultato avremmo Crawl (termine che indica sia “strisciare/gattonare” che “stile libero”), efficace thriller orrorifico ‘fratello’ di Paradise BeachShark 3D, nobilitato dalla regia del parigino Alexandre Aja (Alta tensione; il remake di Le colline hanno gli occhi).

Video
Girato nel formato panoramico 2.39:1 con camere digitali Arri Alexa SXT e Alexa Mini (entrambe capaci di risoluzione 4K) Crawl – Intrappolati brilla su Blu-ray 1080p. Complice la breve durata della pellicola (88′), il bitrate è alto (oltre 29 Mbps) e la compressione è perfetta. I dettagli sono di primissima scelta, come è possibile notare – ad esempio – guardando il terreno, i volti, i rettili. I neri sono granitici, mai intaccati dalle alte luci, con cui spesso delineano forti contrasti. Prologo a parte, lo spettro cromatico è decisamente ridotto: dominano i grigi e pochi colori freddi. Una tendenza interrotta giusto dal rosso del sangue o da qualche indumento dai colori più accesi (felpe o impermeabili). La tonalità della pelle è neutra, decisamente naturale. Un riversamento eccezionale.

Audio
La traccia originale immerge lo spettatore nelle acque perigliose del film grazie a una potente codifica in DTS-HD Master Audio 7.1. La pellicola sfodera numerosi momenti di assalto uditivo allo spettatore, con basse frequenze che aggiungono un carico extra nei momenti più intensi. Comunque, da quando la storia decolla, la scena è attiva a 360 gradi in modo del tutto convincente. Quanto ai dialoghi, sono quasi sempre intelligibili, se si eccettua qualche scambio volutamente velato dagli effetti ambientali.
Sfortunatamente, la resa della pista italiana è decisamente ridotta, essendo solo in Dolby Digital 5.1 a 640 Kbps. Altre localizzazioni di pari codifica sono quelle in francese, spagnolo, tedesco, turco, russo, polacco, ceco e ungherese.
I sottotitoli, oltre che nelle suddette lingue, sono presenti anche in portoghese, islandese, danese, finlandese, norvegese, olandese, svedese, slovacco, rumeno, greco e arabo.

Extra
Buoni i contenuti speciali, per una durata di circa 53 minuti circa. Abbiamo quindi:

  • Introduzione del regista all’inizio alternativo (25″)
  • Inizio alternativo (5′) in forma di fumetto animato
  • Scene estese ed eliminate (6′), in tutto tre
  • Dietro le quinte di Crawl (28′) su molti aspetti della nascita e della realizzazione del film
  • Alligatori categoria 5: gli effetti visivi di Crawl (11′) sui rettili (quasi sempre) digitali
  • Attacchi degli alligatori (2′) ovvero un montaggio dei momenti più violenti

Costata soli 13,5 milioni di dollari, l’ultima fatica di Alexandre Aja è un efficace B-movie estivo dal ritmo serrato come le fauci degli alligatori che lo infestano. Un intrattenimento onesto. Il BD targato Paramount e distribuito da Universal è di alta qualità: per chi abbia voglia di una visione senza impegni – e con qualche brivido – eppur di discreto livello registico e attoriale, lo raccomandiamo senza riserve.

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Giovanni De Benedictis
Nato a Bari nel 1984, è giornalista professionista e critico cinematografico SNCCI. Laureato col massimo dei voti in lettere moderne sia alla triennale (curriculum “editoria e giornalismo”) che alla magistrale (filologia moderna), dopo un passato da studente in biologia. Ha conseguito con lode anche il master in giornalismo del capoluogo pugliese. Ha tantissimi e diversissimi interessi. In primis: cinema, scienze naturali, letteratura, fumetti, tecnologia, disegno, fotografia. Difficilmente s’imbatte in qualcosa che non gl’interessi almeno un po’. Dal 2007 è blogger di BuonCinema (www.buoncinema.com). Ha scritto e scrive per svariati giornali online e associazioni culturali baresi e no. Tra le tante massime o citazioni in cui si potrebbe riconoscere: “Se non si crede neanche un po’ a quello che si vede sullo schermo, non vale la pena di perdere il proprio tempo con il cinema” e “Che uomo è un uomo che non rende il mondo migliore?”.

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