Vitalizi, ok dalla Camera al taglio per 1240 exdeputati. Si parte dal 1.1.2019

“Il Premier non sarò io ma neppure Luigi Di Maio”, fa sapere Matteo Salvini che nel frattempo lancia un indizio: “magari sarà qualcuno che ha già partecipato alla stesura del contratto”.

Si potrebbe trattare di un pentastellato, visto il maggior peso politico del Movimento 5 Stelle rispetto alla Lega, che a questo punto mira ad ottenere il Ministero degli Interni per il suo leader e possibilmente anche quello dello Sviluppo e Agricoltura.

Dal canto suo Di Maio preservando un buon margine di riservatezza si limita ad affermare: “Abbiamo trovato l’accordo sul cosa, non sarà un problema trovare ora un punto d’incontro sul chi”. Il cosa è il contratto ormai chiuso, pur non senza polemiche quando si parla del punto saltato, ovvero della Tav. Confermati gli altri punti salienti: abolizione della Legge Fornero e delle pensioni d’oro, due sole aliquote fiscali, rapporti con l’Europa rivisitati ed il discusso Comitato di Conciliazione che dovrebbe affiancare il Consiglio dei Ministri.

Oggi probabilmente un ulteriore incontro tra Lega e 5 Stelle. Infine, per lunedì è previsto il giudizio più atteso, quello del Capo dello Stato, Sergio Mattarella a segnare l’epilogo di questa lunghissima trattativa che tanto ha fatto tribolare la politica, i cittadini, ma anche l’economia mondiale.

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