Ormai i trasporti pubblici di Roma e del Lazio sono fuori controllo, terra di nessuno, dove ognuno è libero di far ciò che vuole. L’ennesimo episodio è capitato martedì sera su di un treno comandato sulla linea regionale Roma-Nettuno (FL 8) di Trenitalia Stando alle cronache locali, infatti, il convoglio, partito dalla Stazione Termini alle 20 e 40, è stato preso d’assalto da un gruppo di giovani rom, una cinquantina in tutto, che, una volta saliti a bordo, hanno incominciato a infastidire i passeggeri, arrivando persino a spruzzare spray urticanti nelle carrozze.

Le conseguenze di questo gesto, scriteriato, sono presto dette: problemi di respirazione, forte prurito e tosse. La situazione avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, se si pensa che tra gli utenti, molti di ritorno dal lavoro, c’erano anche persone anziane. Uno dei passeggeri, scosso dalle gesta dei ragazzi, ha tirato il freno di emergenza, fermando il convoglio all’altezza della stazione di Torricola, mentre altri, stando sempre da quanto riportato dai quotidiani, hanno immediatamente allertato i Carabinieri di Pomezia.

Anche se non si conoscono i dettagli dell’episodio, né tantomeno il suo epilogo – i rom sono stati tratti in arresto? È stato un tentativo di rapina o una goliardata? -, il fatto resta grave, e la dice lunga sul grado d’insicurezza che attanaglia i trasporti pubblici (biglietterie della metropolitana ostaggio del pizzo docet). C’è da rifletterci, Roma, la città Eterna, meta di numerosi turisti, non può continuare a presentare un biglietto da visita del genere. Il tempo del buonismo è passato, occorre cambiare registro. E di corsa.

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