“Questa è una bomba a orologeria che le nazioni dovrebbero inserire nell’elenco delle più grandi minacce all’umanità. E tra 20 anni anche gli interventi di routine potrebbero diventare mortali se perdiamo la capacità di combattere le infezioni, come succedeva nel 1800. Per non parlare dei trapianti, che saranno di fatto impossibili per l’elevatissima mortalità post-operatoria. Nei prossimi 10 -20 anni alcune infezioni potrebbero non essere più curabili”.

È quanto è stato riportato dal Chief Medical Officer del Regno Unito, Dame Sally Davies ( consulente governativa per la sanità pubblica) che ne parla in un articolo dal titolo “Antibiotics resistance as a big risk as terrorism”.

Tra le tante cause che provocheranno questa emergenza mondiale, tanto da paragonarla  ad uno scenario apocalittico, come ha spiegato la consulente governativa, ci saranno troppi “microrganismi corazzati” mentre troppe poche saranno le misure utili per fronteggiarli. Un’altra delle cause principali che porta alla moltiplicazione di infezioni batteriche resistenti agli antibiotici è data dall’utilizzo stesso degli antibiotici.

A questo proposito, spiega ancora Dame Sally Davies,  sono proprio le case farmaceutiche che andrebbero incentivate e sostenute affinché sviluppino nuovi  antibiotici che siano in grado di sostenere l’alto rischio di esplosione di una vera e propria “bomba ad orologeria”.

11 Marzo 2013

Claudia Caiati

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here