Infastidito dalle riprese, l’uomo ha fermato il mezzo e ha invitato, si fa per dire, tutte le persone che in quel momento erano a bordo, ad abbandonare il bus a causa di un grave malfunzionamento.

Purtroppo non si tratta di un’eccezione. Basti pensare al caso dello scorso 7 settembre, quando un’autista di Roma “parcheggiò” in doppia fila l’autobus 775 in corrispondenza di uno sportello bancomat. Da uno dei  sei viaggiatori presenti sul bus, arriva la video-testimonianza: il dipendente della Tpl ha lasciato incustodito il mezzo dalle ore 14:38 alle ore 14:32 per prelevare delle banconote da un bancomat sito in via di Casetta Mattei.  Un prelievo flash, ma quattro minuti sono stati talmente fatali da costargli una sospensione e un probabile licenziamento.

Si cambia regione ma la storia resta sempre la stessa. Questa volta ci si sposta nel Veneto, precisamente a Conegliano e il protagonista è sempre un conducente di autobus. Martedì 6 settembre, una ragazza a bordo di una corriera che partiva alle 18:43 da Ponte nelle Alpi, ha mostrato una foto bizzarra: ha immortalato l’uomo che guidava con i gomiti mentre era impegnato in una conversazione telefonica.

A tal proposito servirebbe rispolverare il codice della strada e soffermarsi al secondo comma dell’art. 173 in cui è sancito il divieto, da parte del conducente, di utilizzare il telefonino durante la marcia a meno che non venga utilizzato l’auricolare o la moderna tecnologia del viva voce.

Roberta Lisco

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