Contrariamente a quanto fa pensare il nome, le minimoto non sono giocattoli e con questo termine vengono identificati quei piccoli modelli di motocicletta atti a circolare su circuiti o aree non pubbliche in quanto sprovvisti di permesso di circolazione. Per guidare il mezzo è necessario uno specifico patentino che si può conseguire solo dopo aver compiuto i 14 anni di età. Il loro utilizzo, dunque, è limitato alle sole piste, aree private o boschi, dal momento che non sono mezzi omologati per la circolazione stradale. Di solito si tratta di modelli da competizione o impiegati per il tempo libero di appassionati del brivido della velocità.

Qualche anno fa a Firenze un altro genitore dovette pagare una multa di duemila euro per aver consentito al figlioletto di soli 5 anni di scorazzare in sella a una minimoto. Anche in quella occasione ad allertare i carabinieri erano stati gli abitanti del quartiere disturbati dai rumori del mezzo a due ruote. Da lì il sequestro della motocicletta e sanzioni varie dovute alla mancanza di assicurazione, di certificato di circolazione, di targa, dei requisiti fisici da parte del conducente, di patentino e per incauto affidamento del veicolo.

Palma Maria Roberta Frascella

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