Il provvedimento, sarebbe stato preso a causa del ruolo che lo sportivo casertano interpreta nel film “Tatanka’’, in uscita il prossimo 6 maggio. Nel lungometraggio, tratto da un racconto di Roberto Saviano contenuto nel libro “La bellezza e l’inferno’’, Russo impersona un giovane di Marcianise che grazie alla boxe abbandona la Camorra ed entra in polizia.

A quanto pare, però, i suoi colleghi non avrebbero gradito affatto la sua performance e alcune scene della pellicola, definite “sopra le righe’’, che metterebbero addirittura sotto una cattiva luce l’arma di stato.  La smentita da parte del Dipartimento di Pubblica Sicurezza non ha tardato ad arrivare.

«Il film in sè non c’entra – si legge nella nota – Russo, al quale in passato fu permesso di partecipare al reality “La Talpa”, ha deciso di prendere parte ad un’iniziativa per la quale non era stato autorizzato. L’autorizzazione la devono chiedere tutti, da Russo all’assistente anonimo di Polizia che magari si fa un anno di appostamenti per catturare un latitante».

Insomma, si tratterebbe di un’ammonizione legata al comportamento del pugile, che adesso potrebbe non essere convocato dalla Federboxe alle prossime olimpiadi di Londra, gettando così anche i duri allenamenti fatti finora.

Miki Marchionna

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