Ma ora cerchiamo di ricostruire l’accaduto. Il 7 ottobre 2010, in occasione della manifestazione “Per la verità per l’Israele” tenutasi a Roma, Saviano partecipò con un contributo video in cui  fa riferimento al “processo di delegittimazione totale” di cui è spesso vittima Israele, che suscita una sorta di obbligo a schierarsi e a causa del quale spesso ci si ritrova in contraddizione con se stessi:

“Io stesso – afferma l’autore – mi trovo in grande contraddizione. Amo un territorio, amo un popolo,  non amo il Governo. Ma questo non significa negarne le istituzioni democratiche, non significa negare quel popolo stesso”.

Il racconto di Saviano su Israele continua poi con la descrizione dei suoi personali ricordi di quella terra, un racconto “fatto soprattutto di immagini” che “non sono solo quelle della guerra”.

Il messaggio di Saviano già all’epoca suscitò polemiche  e lo stesso Arrigoni, da Gaza, volle rispondere dandogli del tu , perché si sentiva  in dovere di inviare quel messaggio per “compensare il dolore” avvertito nell’aver saputo della sua partecipazione alla manifestazione organizzata dai “coloni israeliani”.

“Per due volte sono stato imprigionato e torturato a Tel Aviv, porto i segni delle catene con le quali mi trascinavano” e “se avessi avuto il tempo di girare per Tel Aviv ti saresti reso conto delle vere luci della città, che sono le sue ombre: dei ghetti dove vivono segregati gli arabi israeliani… delle scuole e degli ospedali degli arabi, dei loro diritti quotidianamente calpestati… Nelson Mandela sono anni che denuncia il razzismo di Israele”.

Insomma un botta e risposta abbastanza sentito, tanto da riaffiorare in questi giorni subito dopo la morte del volontario. Numerosi i post di denuncia, delusione e accusa che compaiono sulla pagina facebook di Saviano: “che delusione”, “mi cancello dalla tua pagina”, “rispondi a Vittorio”.

Elisabetta Paladini

Ecco la risposta di Arrigoni a Saviano:

httpv://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here