Le condizioni di salute del prete sono considerate molto serie anche se al momento sostanzialmente stazionarie. Il giorno del ricovero il bollettino medico segnalava l’insorgenza di uno ‘scompenso cardiaco congestizio secondario a cardiopatia ipertensiva e diabetica in fase dilatativa’.

Il sacerdote 86enne, fondatore della Comunità incontro di Amelia, rimane comunque vigile pur essendo in uno stato di leggera sedazione farmacologica come prevede la terapia medica. Nell’ospedale si alternano i ragazzi della Comunità e tutti i più stretti collaboratori di don Pierino che ha ricevuto anche la visita del vescovo di Terni, monsignor Vincenzo Paglia, che gli ha fatto gli auguri di pronta guarigione.

Ordinato prete nel 1949, iniziò un’attività rivolta all’accoglienza di ragazzi indigenti nel 1963, dopo aver incontrato a Roma un ragazzo di strada, Alfredo Nunzi, che gli chiese di prendersi cura di lui. Nella sua vita non sono mancati i problemi giuiziari.

Nel 1971 Gelmini ha subito una condanna penale per emissione di assegni a vuoto, truffa e bancarotta fraudolenta e per cui è stato condannato a quattro anni di reclusione. Nonostante ciò la Chiesa non prende alcuna decisione restrittiva a carico della sua condizione sacerdotale. Nell’agosto 2007 si apprende che Pierino Gelmini è indagato dalla procura di Terni per presunti abusi sessuali avvenuti tra il 1999 ed il 2004, periodo in cui due delle vittime erano all’epoca minorenni e già alla fine del mese di dicembre dello stesso anno la Procura di Terni comunica a don Gelmini la conclusione delle indagini.

Nel marzo 2008 la Procura di Terni sollecita il processo per violenza sessuale. I magistrati ritengono attendibili i racconti di quegli ospiti della struttura di Amelia, in Umbria, che hanno affermato di essere stati ‘molestati, palpeggiati, costretti ad atti sessuali’. Il processo dovrebbe cominciare il 29 marzo prossimo.

Palma Maria Roberta Frascella

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