Nave Diciotti, la Polizia esegue quattro fermi di presunti scafisti

Sbarcano nella notte a Catania i 27 minori non accompagnati che erano a bordo della nave Diciotti, dopo una giornata in cui lo scontro politico ha interessato le più alte cariche dello Stato. I migranti dopo cinque giorni di navigazione e due giorni fermi al porto di Catania hanno trovato ad attenderli sul molo ambulanze, polizia e carabinieri, uomini della Capitaneria e rappresentanti delle associazioni umanitarie. I ragazzi sono stati trasferiti in due centri di accoglienza messi a disposizione dai servizi sociali del comune di Catania.

Il via libera condizionato è arrivato dal Ministro dell’Interno, Matteo Salvini che sui social ha tenuto a precisare che per i minori non ci sarebbero stati problemi per lo sbarco immediato, non altrettanto sarebbe stato per gli adulti «robusti, palestrati e vaccinati». Di fronte alla notizia di tre fascicoli da parte della Procura dei minori di Catania, di Palermo e di Agrigento dove si ipotizza anche il reato di sequestro di persona il titolare del Viminale risponde: “Mi denunciano? Facciano pure”. Ma proprio il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, salendo a bordo della Diciotti aveva parlato di numerosi casi di scabbia.

La vicenda dalle sfumature evidentemente complesse rischia di arrivare di fronte al Tribunale dei Ministri. Ma lo scontro è aspro anche sul fronte politico. Il Segretario del Pd, Maurizio Martina, al porto di Catania per portare solidarietà ai migranti, attacca l’esecutivo e parla di «situazione indecorosa per il Paese che riguarda una nave italiana fermata in un porto italiano, con 177 persone ostaggio di una condizione mai vista e che delinea il clamoroso fallimento della politica governativa di gestione dell’immigrazione».

Intanto dal Premier Conte arriva l’attacco all’Europa: “Siamo stati abbandonati da Bruxelles. L’Italia mostra il suo volto umanitario, ma le istituzioni europee cosa aspettano ad intervenire sulla redistribuzione del flusso dei migranti? Attendiamo i fatti, basta promesse”.

E’ un Salvini risoluto quello che sui social risponde al Presidente della Camera Fico, che chiede di far sbarcare i restanti 117 migranti: “Tu fai il Presidente della Camera ed io il Ministro dell’Interno”. E non risparmia neanche Mattarella e Conte il titolare del Viminale:” Se vuole intervenire il Presidente della Repubblica lo faccia. Se vuole intervenire il Premier lo faccia, per me l’Italia ha già dato”.

3 Commenti

  1. Sequestro di persona? Chi lo dice? Allora si dovrebbero trattare allo stesso modo tutti i trattenimenti a fine di identificazione avvenuti finora nei Centri di accoglienza.
    Ma il Pd pensa davvero di liberarsi di Salvini con incriminazioni farlocche prima ancora che evidentemente politiche?

  2. Si “ipotizza” il reato di sequestro di persona contro ignoti. E chi sarebbero gli ignoti visto che tutti conoscono il comandante o il Ministro? Che cos’è? Una fake news o una velata minaccia? Se c’è il reato, ma come già detto dubito fortemente, si procede e basta, senza annunci preventivi buoni per i titoli sui giornali.

  3. Con l’indagine sul ministro Salvini si rende chiaro il complotto. L’arrivo della Diciotti in Italia (che è andata a prendersi i migranti da Malta) fa parte di un piano politico partito da molto in alto con il sostegno del Pd e di potenti lobby per far fuori il ministro Salvini o limitare l’ascesa e il gradimento popolare.

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