Migranti, oggi vertice UE. Di Maio:

Una proposta in dieci punti per superare le regole attuali e trovare una soluzione condivisa. E’ soddisfatto Giuseppe Conte dopo il vertice straordinario che si è tenuto ieri a Bruxelles per riformare il sistema di accoglienza e ripartizione di migranti in Europa.

Un tema, questo che minaccia le fondamenta della stessa Unione tra posizioni divergenti e accuse reciproche. La discussione si è incentrata proprio sul nuovo piano di Palazzo Chigi che prevede la creazione di centri di identificazione in Libia e in Niger per ridurre la pressione sulle nostre coste.

Conte ha chiesto poi agli altri leader presenti al summit di creare centri di accoglienza nei propri territori per affrontare l’emergenza, superando il concetto di ‘obbligo’ per i paesi di primo sbarco di gestire le domande dei richiedenti asilo.

“Chi entra in Italia entra in Europa -ha ribadito il Premier- bisogna superare il trattato di Dublino”. Poi ha aggiunto: “Riteniamo che quel trattato sia basato su una logica emergenziale, mentre noi vogliamo affrontare il problema in modo strutturale. Le nostre opinioni pubbliche ce lo chiedono”.

Concordano tutti sul fatto che siano stati fatti passi in avanti gli altri leader dei paesi europei, ma le reazione sul piano di Roma sono divergenti. Angela Merkel ha ribadito che «tutti i paesi sono responsabili del fenomeno migratorio e l’Italia non può essere lasciata sola”. Macron, forte del feeling con il Premier spagnolo Sanchez si oppone alla creazione di hotspot in Africa. Nel frattempo per giovedì prossimo, durante il Consiglio Europeo, è previsto un ulteriore incontro tra i leader. La soluzione che metta tutto d’accordo, però, pare ancora lontana.

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