Il governo tedesco non si spacca ma il prezzo che l’Unione Europea rischia di pagare potrebbe essere molto alto, con lo sgretolamento di Schengen ed una questione migranti che scotta e che è senza soluzione comunitaria.

Solo tre anni fa la Cancelliera Merkel aveva sorpreso il vecchio continente spalancando le porte della Germania a chi fuggiva dalla Siria in guerra. Ed ora una sua nette inversione di marcia ha fatto indispettire i vicini austriaci.

L’annuncio di aree di transito lungo la frontiera a sud per agevolare i respingimenti degli stranieri che sono già stati registrati in altri paesi, ha innescato un immediato effetto domino. Rivolgendosi all’Europarlamento il Cancelliere austriaco Kurz ha annunciato che se Berlino mette in atto le nuove e dure regole sull’immigrazione, Vienna imporrà nuovi controlli alle frontiere. Farà il necessario per difendere il suo popolo.

Per l’Italia significherebbe la chiusura del Brennero, dove i controlli già ieri hanno provocato lunghe code con attese anche di otto ore. Secondo il Ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, se l’Austria chiudesse il Brennero andrebbe contro lo spirito del Consiglio Europeo per una gestione comune dell’immigrazione.

Meno diplomatico il vice Premier Salvini che dice: “restituirei anche domani i controlli al Brennero perchè abbiamo tutto da guadagnarci. Sono più quelli che tornano in Italia”. Il Presidente della Commissione Europea, Juncker, però, non vede strappi alle regole da parte di Berlino; “Quanto deciso -commenta Juncker- sembra conforme al diritto comunitario”.

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