Bruxelles: il vertice di 13 ore unisce i 28 paesi dell'Ue sull'immigrazione

Un summit lungo 13 ore, quello che a Bruxelles ha portato tutti i 28 paesi dell’Unione Europea a giungere ad un compromesso sul più importante punto all’ordine del giorno: la gestione dei flussi migratori.

Così, alle 04.30 del mattino p stata raggiunta la tanto attesa intesa. “I 28 leader hanno trovato un accordo sulle conclusioni del Consiglio Europeo, inclusa l’immigrazione”, ha twittato il Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk. Poche parole che mostrano tutta la soddisfazione dopo che per ore si era temuto che il Consiglio potesse concludersi con un nulla di fatto. “Da oggi l’Italia non è più sola”, ha commentato il Premier Conte mentre all’alba lasciava i lavori del vertice UE.

L’accordo elaborato da Italia e Francia che punta a superare i veti del blocco di Visegrad è fondato su centri chiusi e volontari, nei quali distribuire gli immigrati che arrivano in Europa. Ad aprire lo spiraglio sulla possibilità di trovare un’intesa era stato il Presidente francese, Macron, che a tarda sera aveva twittato una foto a fianco del Premier italiano, Conte, dopo che quest’ultimo per tutto il giorno aveva minacciato di porre il veto e bloccare le conclusioni del summit europeo se non si fosse raggiunta un’intesa sugli sbarchi dei  migranti.

Un Conte soddisfatto quello che a margine del vertice ha dichiarato: “Esce un’Europa più responsabile e più solidale. L’Italia non è più sola. E’ passato il principio che il tema della regolazione delle migrazioni e della gestione dei flussi migratori deve essere affrontato secondo un approccio più integrato, come avevamo richiesto. Si è affermato il principio del rifinanziamento del fondo fiduciario per l’Africa, utile per le rotte dei migranti nordafricane. Si afferma la necessità di riformare il Trattato di Dublino, alla luce dei salvataggi e delle regole chiamate tecnicamente di search and rescue”.

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