La proroga delle esenzioni ai dazi Usa di altri 30 giorni per alluminio e acciaio europei decisa da Trump è il frutto delle discussioni proficue per ridurre le tensioni commerciali. Ne è convinto il Segretario al Commercio statunitense Ross, che in queste ore sta trattando con le istituzioni europee ed è in costante contatto con la commissaria Malmström.

“La casa Bianca si aspetta di concludere i negoziati con Ue, Canada e Messico sui dazi entro la nuova scadenza. Speriamo di poter ottenere qualcosa che funzioni per tutti”, ha detto la portavoce Sarah Sanders.

Bruxelles aveva già pronte le contromisure qualora Trump fosse rimasto fermo sulle sue decisioni e fossero scattate le nuove tariffe. tuttavia una potenziale guerra commerciale USA-Ue è solo rimandata.

“L’esenzione fino al primo giugno non è sufficiente e prolunga l’incertezza sui mercati”, avverte il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani e aggiunge: “Ci aspettiamo che l’Europa sia esentata una volta per tutte”.

E dalla Commissione arriva l’altolà: «disponibili a trattare le questioni di accesso al mercato, ma respinti al mittente i negoziati sotto minaccia». La Germania che ha sollevato prima di tutti la questione si aspetta un’esenzione permanente dalle tariffe.

Sulla vicenda dazi è intervenuto anche il Premier Gentiloni che esorta al dialogo tra Ue e USA, all’altezza dell’eccezionalità dei rapporti economici transatlantici. Il Premier ha assicurato che l’Italia continuerà  a lavorare per realizzare un percorso positivo a tutela delle imprese e dei consumatori.

La stretta protezionistica annunciata da Trump potrebbe avere impatto sui prodotti made in Italy per un valore di 40mld di euro.

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