Donald Trump

Il Presidente Trump passa al contrattacco e sferra una nuova offensiva contro l’FBI e i vertici del Dipartimento della Giustizia, arricchendo, di fatto, l’inchiesta sul Russiagate di un nuovo, delicato , inquietante capitolo.

Il Presidente, con una mossa a sorpresa, ha dato il via libera alla diffusione di un memo segreto, un documento riservato di quattro pagine, il cosiddetto Dossier Nunes, a firma del Deputato Repubblicano David Nunes, che potrebbe sollevare dubbi e sospetti sulla condotta di FBI e Dipartimento di Giustizia nelle indagini sul Russiagate.

In particolare ci sarebbero presunti abusi nell’intercettazione di un ex consigliere del Team del Presidente Carter Page, sospettato di legami con i russi.

Dalle pagine del dossier risulterebbe che il mandato per spiare Carter Page e di conseguenza la campagna elettorale di Trump, sarebbe stato ottenuto dall’FBI e successivamente rinnovato in base soprattutto alle accuse contenute nel dossier stilato dall’ex spia britannica Christofer Steel, assoldato dalla allora candidata Hillary Clinton e dal Partito Democratico.

Il Dossier, secondo i Repubblicani, sarebbe la chiara dimostrazione che FBI e Dipartimento di Giustizia avrebbero abusato della loro autorità nell’ambito dell’inchiesta sulle interferenze russe nelle ultime elezioni e sulle possibili collusioni tra Mosca e lo staff del Presidente.

La pubblicazione del dossier apre dunque uno scontro politico e istituzionale senza precedenti nell’amministrazione Trump. Di qui il duro commento di Trump che ha tuonato:”Molte persone dovrebbero vergognarsi”. I Democratici però rispondono asserendo che si tratta di un tentativo ignobile di screditamento dell’FBI.

 

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