EMA
Ema - (foto Ansa)

Arriva a sorpresa la conferma delle voci circolate nelle scorse settimane. La nuova sede di Amsterdam dove dopo la Brexit dovrà essere trasferita l’Agenzia del Farmaco non sarà pronta prima del 2019. Ma non solo. La soluzione temporanea proposta dagli olandesi non sarebbe ottimale perchè dimezza lo spazio degli uffici londinesi. L’allarme arriva dal direttore dell’Ema, Guido Rasi, che apre le porte ad un possibile ripensamento.

«Questo doppio trasferimento ci costringerà ad investire più risorse, prolungherà la mostra modalità di pianificazione della continuità operativa. Il che significa che ci vorrà più tempo per tornare alle normali operazioni con le quali svolgiamo importanti attività di salute pubblica».

Il governo italiano ha colto la palla al balzo e da Palazzo Chigi fanno sapere che il governo intraprenderà ogni opportuna iniziativa presso la Commissione Europea e le istituzioni comunitarie competenti affinchè anche a seguito di quanto dichiarato dal direttore dell’Agenzia venga valutata la possibile riconsiderazione della decisione c he vide Milano battuta al sorteggio finale.

Si starebbe già lavorando ad un ricorso presso la Corte di Giustizia Europea di Lussemburgo con il supporto del comune del capoluogo lombardo.

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