E’ entrato in una chiesa battista di Sutherland Springs a 35km da San Antonio in Texas indossando un’uniforme nera ed un giubbotto antiproiettile ed ha aperto il fuoco con un fucile di assalto sui circa 50 presenti.

26 i morti, compresi tra i 5 e i 72 anni e 20 i feriti. Un bilancio pesante quello della strage che conquista il triste primato rispetto a tutte quelle avvenute in precedenza nello stato. Identificato come Devin Kelley, bianco, 26 anni, ex militare dell’Aeronautica USA. Spedito alla Corte Marziale nel 2010 per Cattiva condotta con l’accusa di maltrattamenti a moglie e figlio e congedato due anni dopo è fuggito subito dopo la carneficina a bordo di un’auto ma è stato ritrovato morto colpito precedentemente da un passante che aveva impugnato la sua pistola.

Resta ancora sconosciuto il movente dell’ennesima strage delle armi facili in USA. Dal Giappone, Trump, si è espresso dichiarandolo ‘un atto diabolico’.

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