Trump e Kim jongUn
Trump e Kim jongUn

Una seduta che non fosse stato per le parole di Nikki Haley, ambasciatrice americana all’ONU sarebbe stata la noiosa copia di tante altre. Il dittatore della Corea del Nord con il test effettuato ieri ha portato il mondo più vicino alla guerra. La Haley poi incalza la Cina ad agire. La Cina deve mostrare leadership oppure prenderemo noi in mano la situazione., Il dado sembra tratto, i piani di attacco pronti. I protagonisti di questa pericolosa escalation sembrano entrati in un vicolo cieco. Nessuno riesce a fare il fatidico passo indietro, anzi, Kim Jong Un continua con le sue sfide missilistiche, Trump con le sue inventive deridendo il dittatore e descrivendolo come ‘un cagnolino malato‘, dopo averlo definito in passato ‘un piccolo uomo razzo‘.

Le Nazioni Unite rinviano nuove sanzioni e sono come sempre divise. Per Cina e Russia, Kim Jong Un, deve fermare ogni test nucleare missilistico ma anche Corea del Sud e Stati Uniti devono cancellare le esercitazioni previste per Dicembre. Si invita al dialogo, ma tutti sono pronti alla guerra. Anche Pechino sempre più insofferente verso il dittatore studia un intervento per mettere al sicuro le armi nucleari.

L’85% degli impianti nucleari e missilistici nord-coreani sono a non più di 100Km dal confine cinese e la 78a unità dell’esercito responsabile del confine settentrionale si sta esercitando. In questo clima sempre più incandescente Trump polemizza pesantemente anche con la Premier britannica Theresa May. L’account twitter del presidente ha ritwittato «Theresa non mi attacchi e pensi al terrorismo islamico che si sta insediando nel suo Paese».

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