Rimetti a noi il nostro debito pubblico: spread, cosa non ci viene detto

Rimetti a noi i nostri debiti…

Rimettere i debiti, a parte il richiamo alla nostra principale preghiera, la nostra classe politica presente e trascorsa non ha una visione di politica economica e così la nostra informazione. Soprattutto se si tratta di DEBITO PUBBLICO.

Nessun giornalista fa la seconda domanda a chi denuncia il debito pubblico italiano : debito sì , ma nei confronti di chi?

E soprattutto: come è maturato questo debito? Perché nonostante la cosiddetta politica di “ austerity” il debito pubblico ha continuato ad aumentare?

Tutti gli “esperti” mi appaiano come i medici di Moliere che somministravano il SALASSO come panacea, per tutti i mali avevano un unico rimedio: il salasso. Ed assistendo al deperimento fisico del loro paziente avevano la loro soluzione: altro salasso. Altro assioma stupido ribadito come dato assoluto dalla nostra informazione: I debiti vanno pagati.

Senza dire a chi e perché? Viene ripetuto tante volte che finirò anch’io col crederci. Proviamo a fissare in ordine sparso alcune note che non sentiremo mai nello scadente dibattito politico.

1.IL DEBITO PUBBLICO NON E’ STATO COSTITUITO PER ESSERE RIPAGATO.

Non esistono esempi nella storia recente e passata, almeno dai due ultimi dopoguerra di restituzione del Debito Pubblico. Perché? Perché il vantaggio dei creditori è maggiore nel condizionamento politico e nell’interesse prelevato ogni anno per effetto del debito. E’ più conveniente ricavare dalla pecora il latte e la lana che non ucciderla.  La quantità di interessi fatti pagare annualmente e per gli anni avvenire dallo Stato Italiano è più conveniente di una ipotesi di pagamento esaustivo o di default. Prendete per buona questa affermazione che non gira molto e facciamo alcune annotazioni.

2. Qual’ è la Nazione che ha più usufruito di sconti sul debito pubblico?

La Germania. La Germania ha vinto sempre la battaglie, ha perso le guerre ma ha vinto le paci. Il suo debito pubblico sia dopo la fine della prima guerra mondiale sia dopo la seconda è stato condonato e quasi annullato dai paesi creditori. L’azzeramento del debito pubblico è pratica storica sistematicamente utilizzata e praticata. Agli smemorati nostri politici ed economisti ricordo l’ultimo ridimensionamento del debito pubblico. Il 27 febbraio a Londra il 1953 su 30 miliardi Deutchmarks , prima ancora di sedersi viene fatto uno sconto alla Germania (allora la Germania dell’Ovest) uno sconto del 50%. Da 30 MILIARDI a 15 MILARDI. Poi ulteriori sconti successivi. 

Le ultime rate diluite e ultra scontate sono state pagate qualche anno fa. Questa generosità veniva operata dai paesi creditori : Stati Uniti , Inghilterra, Francia , ma anche Grecia , Spagna e Pakistan. (Oggi questi paesi generosi sono fra quelli più indebitati). Fu dimezzato anche il debito dei privati e società. Dopo il 1953 anche altri paesi ( 11 ) firmarono l’accordo per cancellare il debito tedesco. Prestiti che la Germania aveva contratto durante gli anni 20 e i primi anni 30, che a loro volta erano sorti per pagare i danni di guerra imposti dal Trattato di Versailles dopo la prima guerra mondiale. Quelle condizioni che il Keynes aveva previsto come causa della guerra successiva. Ma la Germania riuscì ad ottenere una clausola formidabile: il rimborso ci sarebbe stato solo in caso di eccedenza commercialePer cui se i paesi creditori volevano i loro crediti erano indotti ad acquistare merci dalla Germania.

3.DEFICIT, SURPLUS E DEBITO e il fantomatico 3%.

Sono i termini e le cifre più violentate dall’informazione. Se un paese esporta più di quello che importa ha un surplus commerciale. I debiti ed i crediti fra i paesi sono causati dal deficit o surplus commerciale. Se io vendo più di quello che compro mi arricchisco ed il paese che compra si impoverisce. Siccome non tutti i paesi possono essere in surplus a meno che vendano ai marziani, i paesi con autonomia sovrana per sboccare il flusso intervenivano o con dazi ( come sta cercando di fare TRUMP) oppure svalutando la moneta nazionale. Nei primi anni 50 e 60 le eccedenze commerciali permisero alla Germania il la ripresa economica che anche noi abbiamo avuto. Il surplus della Germania aveva violato i patti, è vero, ma nessuno ha applicato le sanzioni.

Perché? Perché i rappresentanti della Germania sono presenti ed attivi nella determinazione delle regole che la comunità europea ha elaborato. Queste regole non sono le tavole della legge ma semplici accordi prodotti secondo una regola di fondo . Gli stati più attivi, quelli che hanno rappresentanti politici presenti nelle commissioni, propongono le regole che ritengono a loro più favorevoli. Se gli stati come l’Italia non hanno reazioni le confermano.

4.E l’Italia ?

L’Italia nonostante la sistematica cessione a prezzi da saldo del suo sistema produttivo ( tranne che per un anno) e nonostante l’assenteismo dei propri rappresentanti ha conseguito un surplus commerciale negli ultimi decenni . Vende più di quello che compra. Ma nessuno lo dice. Allora perché ha un debito pubblico così alto? Perché è costretta per finanziarsi a pagare dei tassi di interessi passivi che prima non pagava . Perché ha concordato che il tasso per acquistare i propri i titoli pubblici venga determinato non più dal proprio ministero del tesoro con l’obbligo della Banca d’Italia di comprare i titoli non collocati al sistema bancario ed ai cittadini italiani ad un tasso che veniva prefissato dal Ministero del Tesoro ma al valore determinato dal MERCATO INTERNAZIONALE FINANZIARIO. Saranno altre entità straniere il cosiddetto Mercato a determinare a quale tasso di interesse devono essere sottoposti i titoli pubblici italiani. Allora vai con lo Spread, con le società di Rating con i falsi acquisti di “Credit default swap“ trasformati in derivati speculativi. Il paradiso del Mercato finanziario internazionale. Ma soprattutto vai con campagne che ci invitano ad ulteriori politiche di austerità da parte di personaggi che sono alla fine del loro mandato europeo e debbono dare segnali di vitalità.

Dobbiamo rispettare regole concordate da altri, approfittando della nostra imbecillità. Regole o direttive o prassi che riteniamo che siano state queste regole queste direttive e queste prassi a causare i nostri problemi .

Non voglio salvare questo governo ma se abbiamo permesso l’imposizione di regole che ci penalizzano è stato anche grazie all’assenteismo dei nostri rappresentanti politici in Europa, come campione di assenteismo anche il nostro attuale ministro dell’interno.

Alcune regole di prassi come quella delle aste di assegnazione dei titoli italiani o l’annullamento delle banche pubbliche italiane sono conformi ad un progetto di impoverimento dell’Italia.

La Germania ha ancora una partecipazione pubblica della banche intorno al 50% più o meno così anche la Francia , noi siamo passati dal 70% di banche pubbliche a zero . Avevamo un sistema bancario controllato dallo stato che proteggeva il risparmio, ad annullare i diritti costituzionali dei risparmiatori con il “ bail- in” .

Il progetto di fondo è quello di eliminare anche le banche periferiche italiane. Le banche di risparmio e le banche popolari. In Germania sono 470 ma rimarranno.

In Europa, poche entità forse meno di una decina controlleranno tutto il mercato finanziario europeo.

Banche di credito ordinario, banche di investimento, assicurazioni , istituti dispensatori di rating ecc. saranno gestiti unitariamente. Non avranno bisogno di un grande vecchio che decide ma banalmente di procedure standardizzate ed accettate.

Il meno che avverrà sarà il licenziamento di buona parte della popolazione di impiegati bancari, processo già in esecuzione ma subito in allegria.

Rivedere tutte queste regole è il minimo che si possa chiedere ad una classe politica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here