Rimetti a noi il nostro debito pubblico: spread, cosa non ci viene detto

Sullo spread siamo intervenuti con un discreto interesse da parte vostra. Ci torneremo nel prosieguo.

Trattiamo ora il “ quantitative easing”.

Se dovessimo usare l’italiano, il lessico più opportuno sarebbe “creazione di danaro”. Nel senso letterale. Creare dal niente . Già suona più sospetto.

Possiamo raffinare il lessico sempre in italiano in “Agevolazione quantitativa”. Un po’ più oscuro, ma può passare, da preferire perché il pubblico non deve capire.

Cosa significa?

Significa che una Banca centrale in questo caso la BCE, la banca centrale europea ed un certo Mario Draghi possono creare danaro come “agevolazione quantitativa”.

Ovvero nella quantità opportuna. Qual è la quantità opportuna? La quantità che alcuni personaggi decidono che sia opportuna.

Come avviene ?

Il predetto Mario Draghi premendo un pulsante dalla sua scrivania di governatore della Banca Centrale Europea assegna ai soci della Banca Centrale Europea, che sono Banche Private una cifra che avrà ritenuto congrua. Per fare cosa ?

Limitiamoci al caso Italia . Per permettere a queste banche private di comprare I titoli Bot e CCT che l’ ltalia per finanziarsi intende emettere.

Prima di questa stupenda procedura lo stato Italiano attraverso il ministero del Tesoro faceva la stessa operazione. Il ministero emetteva i buoni del tesoro , i CCT che venivano acquistati dal sistema bancario italiano ed i titoli invenduti venivano acquistati dalla Banca d’Italia che faceva da calmiere. Non era il paradiso ma rimaneva tutto in famiglia.

Un sistema che assomigliava a quello del Giappone che viaggia con una deficit/ PIL

molto maggiore di quello italiano ma si indebita solo con il proprio sistema bancario.

Il sistema italiano adesso è più contorto e qualcuno ne trae vantaggio a svantaggio dell’Italia.

Questi qualcuno sono un sistema bancario che trae vantaggi finanziari dall’operazione.

QUANTITATIVE EASING. Che cos’è?

Il denaro ottenuto da Draghi premendo un pulsante viene accreditato alle banche private ad un tasso che per semplificazione diciamo allo 0,75% . Praticamente a titolo grazioso.

Con questo “quantitative easing” le banche private dovrebbero acquistare i bot e CCT italiani.

Dovrebbero . Perché in realtà fanno prima un altro ragionamento.

Un ragionamento che li trova tutti d’accordo, in quanto è nello stesso comune interesse. Interesse loro, non dell’Italia.

Nella loro immensa saggezza queste banche dicono che è vero che a loro il denaro costa poco , quasi niente e meno che mai costa alla banca centrale europea ma che purtroppo l’Italia potrebbe fallire e quindi rischiano di comprare titoli che non saranno onorati.

Come fare?

Occorrerà coprirsi con una assicurazione. Questi prodotti assicurativi CDS sono chiamati “Credit default swap“e costano intorno al 3%.

Ma come si fa a stabilire il grado di pericolosità di un paese?

Non c’è problema ? Ci sono le società di rating che provvedono alla bisogna. Dalla valutazione di queste società arriviamo allo SPREAD. Che sarebbe il differenziale estimativo tra l’attesa di reddito dei BOT italiani rispetto ai BOT tedeschi. Ho detto volutamente “estimativo” . Si tratta di una valutazione soggettiva fatta da alcune società ( sostanzialmente) tre e sempre le stesse tre.

E’ sempre stato così? No!

Le società di rating sono state a dormire fino al 2008 . Poi ,tutte insieme hanno modificato gli schemini ed i parametri che sottopongono ai loro entusiasti compilatori di crocette e schemi e, il cosiddetto mercato si è accorto che era venuto il momento di praticare interessi da usura.

Come mai tutti insieme ? Secondo qualcuno che se ne intende come gli economisti STIGLITZ , KRUGMAN, GALBRAIGHT ed altri si è trattato di un piano concordato speculativo.

Le società finanziarie, le società di rating ,le banche le società assicurative sono legati da rapporti affettivi che li portano a muoversi insieme e contemporaneamente per un interesse predominante.

Quale? Il loro.

La pratica delle porte girevoli è applicata sistematicamente. Vengono scambiati incarichi apicali tra banche , istituti finanziari, società di rating, società assicurative , ruoli come quello di Junker nella comunità europea, ruoli in commissioni che eludono il ruolo e la funzione del parlamento europeo.

Anche la classe politica entra ed esce da posizioni apicali da queste strutture.

Solo con riguardo ai nostri presidenti del consiglio da Monti a Letta a Prodi a Napolitano, tutti hanno avuto il loro ruolo in strutture finanziarie .

Senza rossori o ipotesi di conflitti di interesse. Anzi è il conflitto di interesse a motivare incarichi e consulenze e trasferimenti di ruolo.

Le società di rating a loro volta non rispondono ad entità pubbliche ma solo a chi li paga.

Però le loro valutazioni nonostante molti episodi di incongruità sono utilizzate

nella quantificazione estimativa dello Spread .La cifra , per esempio , Spread del 220 significa una percentuale del 2,20 per cento.

Qual è la valenza scientifica, la prova empirica della congruità e valenza di questa cifra? Nessuna.

Nessuna banca che si è lamentata della pericolosità dell’Italia si copre realmente con le formule assicurative dei CTS “Credit default swap“.

Anzi ,trasformano le coperture assicurative in derivati speculativi. Nessuno crede al fallimento dell’Italia. Semplicemente perché nessuno ritiene conveniente un default dell’Italia. Perché uccidere la pecora che da decenni ti dà la lana? Fin quando il sistema Italia paga alle strutture finanziarie private, perché interrompere.

Storicamente è mai avvenuto il pagamento esaustivo del debito pubblico?

Dalla fine dell’ultima guerra in poi?

No mai. Anzi nella storia soprattutto in quella della Germania lo sconto sul debito pubblico è stato sistematicamente azionato dopo la seconda guerra mondiale.

Quando la Grecia prima del tracollo chiedeva che gli fosse restituita parte dello sconto fatto alla Germania nel dopoguerra sui suoi crediti,faceva dei riferimenti precisi. Le richiesta non era solo provocatoria ma peregrina e motivata.

Infine, il 3% PSC.

Questo numerino di riferimento come rapporto tollerato tra Deficit/ PIL. Individuato nel 3% che passa come invalicabile non ha nessuna valenza empirica e

non è per niente invalicabile dal momento che la Spagna lo ha tranquillamente superato per molti anni senza reazione alcuna.

Il 3% è nato per caso per dare una parvenza di valutazione tecnica che giustificasse Mitterand nel limitare le richieste di dotazioni finanziarie dei suoi ministri appena insidiati.

Poteva essere il 4 o il 10 , il criterio era di cavolo. C’era solo ad un riferimento statistico per qualche anno ai bilanci degli USA. Nessuno studio empirico.

Ma è diventato un numero di riferimento.

Concludendo. Queste regole non sono le tavole della legge ma un sistema che ha sostituito la produzione di merci con la produzione di carta rappresentativa di valore

per produrre altra carta rappresentativa di valore in un crescendo patologico .

Gli stessi autori di questo processo non ne conoscono il fine ultimo ma intanto cercano di procurarsi risorse vere creando il debito pubblico. Poi come per la Grecia compreranno gli assets produttivi. I porti , le strutture,le aziende, il sistema ospedaliero, l’erogazioni di energia , l’acqua, il suolo.

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