Pil, Italia fanalino di coda del G7. L'OCSE:

Italia rimandata a settembre in materia di crescita economica. Secondo l’OCSE che monitora i paesi più industrializzati, l’Italia risulta essere l’unico paese del G7 che nel secondo trimestre di quest’anno ha registrato un rallentamento nella crescita del Pil.

Sulla base delle ultime rilevazioni fatte, di fronte ad una crescita del Pil negli Stati Uniti con un buon 1%, alla Germania con uno 0,5%, ad una stazionaria crescita della Francia con uno 0,2%, il nostro paese resta fanalino di coda rispondendo con un aumento dello 0,2% nel secondo trimestre contro lo 0,3% del primo.

Una variazione che seppur decimale denota un trend negativo. Le conseguenze a Piazza Affari non si sono fatte attendere per poi chiudere la seduta in positivo. E dall’opposizione pioggia di critiche con Mara Carfagna di Forza Italia che avverte: “La scarsa crescita del Pil registrata nel secondo trimestre del 2018 è addebitabile al clima di incertezza determinato da una politica economica finora zoppicante e ambigua, inaugurata dal pasticciato decreto dignità, da promesse non realizzabili e da annunci di progetti poco coerenti fra loro per i quali non c’è alcuna traccia di copertura finanziaria”.

 

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