Sapevate chi era la casalinga di Voghera? Con questo riferimento tradisco la mia data anagrafica. La casalinga di Voghera era il riferimento esemplare per denunciare la inadeguatezza della comunicazione della mia generazione.

Cosa capirebbe la casalinga di Voghera? Come voterebbe la casalinga di Voghera? Era la formula per denunciare l’astrattezza delle argomentazioni. Cosa è cambiato nella comunicazione, nell’informazione? Credo nulla. Anzi c’è una informazione fasulla volutamente fasulla in tutti i campi.

Politica, economia, finanza. Ci riempiono di notizie, ma non di quelle determinanti. Ci danno l’illusione di essere informati. Con queste informazioni quali possono essere le scelte politiche fatte dalla casalinga di Voghera?

Come spiegare che quel signore che si chiama Jean-Claude Junker che solleva il ditino contro l’Italia per la insufficiente politica di austerity ha invitato pochi giorni fa i capi di governo a : “Non ascoltare così tanto gli elettori”. Si è vero cara signora casalinga di Voghera lei rappresenta la cosiddetta opinione pubblica interna che ha con la sua presenza minato lo spirito del Trattato di Maastricht. Quando in armonia e letizia i capi di governo senza farsi condizionare dalla sua opinione facevano la storia.

Ma direbbe lei:” Chi è questo Juncker ?”. E’ un signore che prima come avvocato fiscalista poi come primo ministro del Lussemburgo ha lavorato per far domiciliare nel suo paese da operetta più di 300 società multinazionali che per effetto di questa domiciliazione fiscale pagano meno tasse.

Lo so, signora casalinga di Voghera lei dice che se pagano meno tasse in Lussemburgo vuol dire che sono tasse che non pagano nelle loro nazioni di origine. Si! E cosi. Ma questo non infastidisce i nostri rappresentanti europei, tanto è vero che lo hanno nominato

Presidente della Commissione Europea. Si! Abbiamo a capo dell’esecutivo dell’Unione Europea un signore che prima come avvocato, poi come primo ministro e pensiamo ancora adesso come capo dell’esecutivo lavora per sottrarre entrate finanziarie agli altri paesi. Secondo la regola: agli altri paesi la rogna delle fabbriche, del possibile inquinamento, del problema dell’occupazione, al Lussemburgo solo i vantaggi di entrate che comportano solo la costituzione di una sede fiscale.

Lei dirà che se è vero sicuramente tutti i rappresentanti degli altri paesi gli toglieranno il saluto? No! Signora, anzi credo che vadano d’accordo e d’amore. Lo so signora che vorrebbe sapere che differenza c’è tra la riscossione del pizzo della mafia e la politica di questo Junker? Una differenza c’è, con la domiciliazione fiscale girano molti più soldi del pizzo e in Lussemburgo non portano la coppola. Ma è solo questo il trattamento di favore in Europa? No! Ce ne sono altri.

Per esempio: C’è ancora il Franco Francese, Voila’. Pochi sanno grazie a questa qualità di informazione che circola ancora il Franco Francese. Anzi si chiama Franco CFA. L’area valutaria riguarda 14 paesi. Organizzati in due gruppi per evitare che uniti in un unico gruppo possano fare massa critica.

Ma questi paesi non vogliono avere autonomia monetaria? Certo che lo vogliono, ma è la Francia che non vuole. Qualche paese ha cercato di sottrarsi argomentando di non gradire di essere ancora condizionati monetariamente da un paese che finanzia l’organizzazione terroristica di Boko Haram (una organizzazione come l’ISIS ma in terra africana).

Ma peggio di tutti è andato a Gheddafi ed alla Libia che voleva creare il DINARO D’ORO che avrebbe coinvolto la gran parte dei paesi africani. Sarebbe stata una moneta garantita dall’Oro. Alternativa al dollaro ed all’Euro che sono diventate carta garantita da altra carta. La Libia avrebbe contribuito con 170 tonnellate d’oro ed altrettante d’argento.

Per questo progetto è stata bombardata. Gheddafi pensava di essersi garantito da una azione del genere avendo finanziato direttamente Sarkozy (attualmente in galera per questo finanziamento). Ma non è bastato. Ormai non ci si può fidare neppure degli uomini politici signora casalinga di Voghera.

Ma noi come italiani perché ci siamo fatti coinvolgere? Non lo so signora. Gli interessi della Francia li ho capiti, quelli dell’Italia no!

Ma non esistono organizzazione come le nazioni Unite o come la Nato, direbbe lei nella qualità di casalinga di Voghera.

Signora ritengo che il nostro ruolo militare nella Nato sia quello di svuotare i porta ceneri nelle riunioni che tengono chi decide veramente. Ma a noi basta che ci invitino ancora. Siamo già appagati da questo.

 

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