Pubblica Amministrazione lumaca. In Sicilia a Scicli ci vogliono 658 giorni per vedere saldata una fattura dal Comune. Nel nostro Paese la media dei pagamenti alle imprese che forniscono beni o servizi allo Stato e alle autonomie locali è di circa 3 mesi, più o meno come in Portogallo. Più di noi solo i greci. La Germania versa dopo soli 23 giorni, in Inghilterra i soldi arrivano in sole tre settimane.

Bruxelles ci bacchetta, ma il Ministero del Tesoro rispedisce al mittente le accuse sostenendo che nel 2014, quando la questione è arrivata sul tavolo dell’UE, la pubblica amministrazione italiana pagava a 170 giorni beni e servizi e a 210 i lavori pubblici. Insomma, tempi più brevi con la riforma della P.A.

Ma in Belgio insistono. La Commissione avrebbe chiesto un procedimento contro il nostro paese alla Corte di Giustizia Europea. Il Ministero dell’Economia contesta i numeri e giura di procedere nella direzione indicata da Bruxelles, segnalando una diminuzione dei ritardi pari al 50% rispetto a due anni fa. I tempi medi, dunque, diventerebbero 64 giorni. Ma sulla piattaforma del Ministero di Via XX Settembre sarebbero registrate solo le P.A. virtuose.

Al Tesoro stanno lavorando ad un nuovo sistema di registrazione più preciso, mentre ci si interroga sulle cause, poca liquidità, ricorsi che dilatano i tempi, ma anche sciatterie ed inefficienza da parte degli uffici. Tutti fattori che mettono in ginocchio le imprese che operano e non segnano un percorso indenne da difficoltà a quelle nascenti.

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