Lavoro Low Cost
Lavoro Low Cost

Mestieri faticosi e pagati malissimo. Occupazioni che spesso per le condizioni di lavoro e di retribuzione producono una nuova generazione di forzati. Sono ad esempio i lavapiatti di alcune attività di ristorazione, i fattorini, i camerieri di catering o i postini privati, che a fronte di una disoccupazione giovanile al 35,7%, fanno buon viso a cattivo gioco per poi trovarsi nella situazione in cui sbarcare il l unario resta comunque un’impresa. Quello che ne emerge è un contesto dove le regole sono poche, così come le tutele. La legge non stabilisce un salario minimo, c’è solo la contrattazione collettiva, ma anche questa spesso viene aggirata.

L’agricoltura resterebbe il settore dove i lavoratori si trovano ad essere più spremuti. Una giornata passata nei campi a meno di 5 euro l’ora. I fattorino in bici, invece, guadagnano 5,60 euro l’ora più 1,20 euro a consegna come incentivo, tutto lordo naturalmente. In testa ai settori con la retribuzione media annua più bassa ci sono le attività di alloggio e ristorazione, il settore dell’istruzione, i noleggi e le agenzie di viaggio e le attività sportive, artistiche e di intrattenimento. Sempre  che il contratto venga regolarmente rispettato, perché non mancano i casi di violazione delle paghe minime orarie di settore. Una situazione che si verificherebbe per il 31,63% dei lavoratori nel settore agricolo e minerario e per il 30,89% nelle arti e nelle attività domestiche. E poi c’è il cottimo, gli straordinari non pagati.

Insomma, lavori sempre più a basso costo per le aziende ma con un prezzo altissimo che paga chi li accetta chiedendo nulla più che una vita normale.

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