Tari - Imposta sui rifiuti urbani
Tari - Imposta sui rifiuti urbani

Dopo il danno anche la beffa. Le richieste di rimborso per i conteggi sbagliati della Tari, la tassa sui rifiuti, possono essere presentate anche subito con una raccomandata, non servono moduli predefiniti. Ma per ripagare la spesa le amministrazioni comunali potrebbero mettere mano alle aliquote e ritoccarle al rialzo.

«Il costo della raccolta e dello smaltimento va comunque coperto – spiega l’associazione dei comuni italiani ANCI – se non si trovassero altre soluzioni, una redistribuzione dell’onere su tutti i cittadini potrebbe portare ad un rincaro della Tari fino a 6 euro per ogni componente della famiglia».

«Non è logico e sarebbe comunque sbagliato se i Comuni aumentassero la Tari per compensare i rimborsi, anche perchè non è previsto un aumento delle tasse locali nella Legge di Bilancio», risponde il Ministero dell’Economia che sta mettendo a punto la circolare per l’applicazione corretta del tributo. e mentre i consumatori chiedono che siano pubblicate le modalità di calcolo applicate da tutti i Comuni sul proprio territorio, il caso si allarga agli sconti che alcune amministrazioni avrebbero concesso per le seconde case, in mare o in montagna, vuote per gran parte dell’anno e anche alle imprese, negozi, uffici e magazzini che già smaltiscono i rifiuti speciali pagando per il servizio aggiuntivo. Risolverebbe il problema un decreto del Ministero dell’Ambiente che però non è mai stato firmato per mancanza di coperture.

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