Mariano Leone - Un Mercoledì da Leone
Mariano Leone - Un Mercoledì da Leone

Pianificare fiscalmente la propria attività  imprenditoriale è cosa buona e giusta. Si può fare quando esistono le condizioni gestionali e le motivazioni economiche  per farlo. Ma l’offerta di servizi fiscali che comportano le costituzione di società all’estero è divenuta alluvionale. A prezzi stracciati e senza muoversi da casa vengono proposte soluzioni per la tua felicità fiscale. Costituzioni di società, planning fiscali internazionali, gestioni contabili all’estero, formule di utilizzo temporaneo  di società all’estero solo per singoli affari, tutto viene offerto a prezzi veramente stracciati.

Credo che si arriverà  a offrire oltre ai servizi fiscali anche la cura dei denti o la ritinteggiatura della cucina. I costi sono davvero abbordabili. Comunque più convenienti di quelli in Italia. Costituire società all’estero costa molto meno  che in Italia e costa anche molto meno la gestione contabile fiscale. Per cui sempre più spesso incontro clienti  che hanno già costituito società nei paesi più strani spinti da un motivo semplice: costava così poco! L’imbarazzo  è poi nella replica che sono costretto a fare : “ma per farci che cosa?”

Naturalmente il venditore di felicità fiscale gli ha raccontato la normativa  fiscale della nazioni di riferimento, molto  probabilmente gli avrà raccontato cosa prevede il sistema fiscale di quel paese nei confronti di non residenti per operazioni  che non toccano  quel paese. Avrà sicuramente tralasciato cosa dice il nostro sistema fiscale per quelle stesse operazioni escluse da imposizione.

Cosa fare? Prima di usufruire di queste operazioni a prezzi scontati, direi di sentire il vostro Dottore Commercialista, il vostro consulente. Forse non conosce i sistemi fiscali degli altri paesi, ma anche il vostro venditore di felicità non conosce tutti i regimi fiscali del mondo si limita a proporre  quelli con i quali ha un consolidato rapporto di  frequentazione professionale. Nell’infinito mondo dei paesi  a fiscalità agevolata il suo panorama professionale privilegia quelli con i quali ha una continuità  di frequentazioni professionali.

Il vostro consulente non conoscerà i sistemi fiscali che vi piacciono ma conosce la normativa fiscale  italiana e soprattutto conosce voi e la vostra azienda ed è in grado di valutare la congruità della motivazione economica del vostro turismo fiscale. Vanno di moda anche i pareri fiscali  di illustri fiscalisti per tranquillizzare il contribuente italiano . Se vi capita qualche parere scritto, passate direttamente all’ultima pagina. Tutta la prima parte di solito parla di tutta la sequenza  degli accordi storici  in materia fiscale tra l’Italia ed il paese a fiscalità agevolata di riferimento.

Solo in conclusione ed i poche riga viene detto che se non esiste una riconosciuta valenza economica  tutte le prospettate agevolazioni fiscali non sono consentite. Ora vanno di moda i trasferimenti di residenza all’estero dei pensionati. Per loro è piuttosto facile fare  l’analisi della situazione fiscale ma prima di operare trasferimenti all’estero dovrebbero come minimo adeguare la loro personale idea di residenza all’estero con quella prevista dall’ordinamento  fiscale italiano. Che non coincide con quella civilistica o quella di fatto ma ha connotazioni e requisiti specifici.

Dobbiamo però riconoscere che tutte  le ipotesi sono tutte contemplate dall’ordinamento italiano non solo nei siti Internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze  e dell’Agenzia dell’Entrate  ma anche agli sportelli presso alcuni Consolati ( Bruxelles , Toronto, Parigi Francoforte , New York , Buenos  Aires). Si tratta di esame laborioso ma indispensabile. Dopo di ché:”  Buona permanenza”.

Mariano Leone

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