Giuseppe De Nittis, classe 1846. Alessandro Del Re, classe 1979. Persone diverse, appartenenti ad anni diversi, ma con tratti comuni: i natali barlettani, la sensibilità per l’arte, la creatività, e oggi, in un certo senso, anche un’opera. Presso il noto Palazzo Della Marra di Barletta infatti, dallo scorso 12 febbraio fino al giorno 22, sarà possibile ammirare Selfie in giardino, una tela di dimensioni 100 x 70 cm che già nel titolo richiama una delle opere più note di De Nittis. Siamo davanti al prodotto di una mente moderna che crea qualcosa di nuovo partendo dall’eredità del passato. L’artefice di questo perfetto mix è Octopus, l’alter ego giocoso ed artistico di Alessandro Del Re.

Per capire cos’è esattamente Selfie in giardino abbiamo chiesto al suo autore di raccontarcelo. Durante il nostro incontro ci ha spiegato che il punto di partenza per questo lavoro è stato la volontà di riproporre un’opera d’arte in chiave moderna. Scegliere Colazione in giardino, l’opera forse più nota di De Nittis, è stato un modo per omaggiare l’artista barlettano di cui a giorni si festeggerà il 170° compleanno.

“Attraverso ogni mio lavoro mi approccio ad una tecnica diversa. In questo caso sono partito da una fotografia”. Con questa affermazione di Alessandro Del Re la nostra espressione passa dall’interessato all’incuriosito. A quanto pare il nostro artista – che artista non ama definirsi – ha ritratto con uno scatto due persone in abiti d’epoca (forniti dall’Associazione Culturale ArtisticaMente).
Il passo successivo è stata l’elaborazione con programmi di fotoritocco, grazie ai quali ha ricreato l’ambientazione in modo tale da ottenere un contatto immediato con Colazione in giardino.
A questo punto, effettuando una rotazione dell’immagine rispetto alla disposizione del dipinto originale, viene svelata la novità di questo lavoro: la presenza di uno smartphone. Il piccolo Jacques, figlio di De Nittis, viene sorpreso nell’atto di scattare un selfie sotto lo sguardo divertito della madre. Una scena che oggi appare di ordinaria amministrazione, abituati come siamo alla presenza ingombrante di quest’oggetto che “è tanto una malattia quanto un bene”.

La tela, firmata da Octopus, si collega al tema della famiglia non solo attraverso il suo soggetto, ma anche attraverso la finalità di questa iniziativa creativa: ancora per alcune ore sarà possibile infatti partecipare ad un’asta in rete per poterla acquistare. La metà del ricavato verrà donato alla casa famiglia di Barletta gestita dall’Unitalsi (per partecipare all’asta online cliccate qui: www.ebay.it/itm/-/182018292586)

“Io non appartengo al circuito dell’arte, quello ufficiale fatto anche di stime e valutazioni economiche. Per questa ragione mi sono trovato in difficoltà quando ho scelto di mettere all’asta questo lavoro. Non so quantificare… non sono solito dare un valore monetario alla creatività. Ma ho dovuto scegliere, forte dell’obiettivo umanitario che mi sono posto.”

Il rischio è una costante per Alessandro Del Re: lo è quando dona i suoi processi creativi alla strada, lo è oggi, a maggior ragione, quando sceglie di affidarsi alla generosità della sua città per portare a compimento un progetto a sfondo umanitario. Per rischiare bisogna avere fiducia. Il nostro augurio è che sia ben riposta!

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