C’è chi mette a confronto i due artisti, Fiorello e Zalone: uno sarebbe l’opposto dell’altro. Da una parte c’è Fiorello, con la sua comicità elegante e “piaciona”, dall’altra Zalone, con il suo umorismo volgare e, alle volte, offensivo. Anche il loro spettatori tipo è alquanto diverso. Fiorello piace un po’ a tutti, dagli anziani ai giovanissimi, mentre Luca Medici, in arte Zalone, piace soprattutto ai ragazzi.

Zalone da molti viene accusato di “eccesso di volgarità” , da altri promosso a pieni voti, per la critica sociale che mette dietro le sue imitazioni.

Il blogger de L’Espresso, Riccardo Bocca, demolisce lo show di Luca Medici definendolo ” un suicidio artistico molto poco assistito”. Il fatto è che Zalone – afferma il critico – nella sua implicita simpatia, ha già spremuto se stesso.  Già nel buio dei cinema, dopo le sghignazzate imperiali con Cado dalle nubi, si registrava la pochezza di Una bella giornata, strascico milionario dell’opera prima”.

Aldo Grasso, al contrario, depone a favore di Zalone, sottolineando che le sue interpretazioni di Nichi Vendola e Roberto Saviano sono due “piccoli trattati di antropologia politica”. Non difende però l’imitazione di Michele Misseri: per molti è stata inquietante e c’è già chi lo accusa, con tale sketch, di aver sfregiato la memoria della piccola Sara Scazzi.

Marcello Francesco Simone

http://www.youtube.com/watch?v=qJpkxQKjB0E

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