Nave Diciotti, la Polizia esegue quattro fermi di presunti scafisti

Tra i migranti a bordo della nave Diciotti ci sarebbero anche 4 presunti scafisti. La Polizia di Stato nella serata di ieri ha eseguito decreti di fermo nei confronti di 3 cittadini egiziani ed un del Bangladesh. Sarebbero stati loro ad aver condotto l’imbarcazione con a bordo i 177 migranti, soccorsi successivamente dal pattugliatore della Guardia Costiera e sbarcati nel porto di Catania dopo 10 giorni di attesa.

I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, violenza sessuale e procurato ingresso illecito. A Catania sono sbarcati 132 uomini e 11 donne perlopiù eritrei, aventi diritto a richiedere asilo, ed ancora 11 minori ospitati ora in una comunità, 3 persone ricoverate in ospedale e 3 migranti che sarebbero riusciti a scappare raggiungendo la riva a nuoto.

Il centro di primo soccorso di Catania sarà però solo la prima tappa: 40 migranti dovrebbero essere redistribuiti tra Albania ed Irlanda, mentre per la maggior parte di loro si apriranno le porte della CEI, anche se la presa di posizione dei vescovi non è priva di peso politico. I migranti della Diciotti, accolti dalla Chiesa saranno “integrati”. Il trasferimento dei migranti presso il centro Mondo Migliore di Rocca di Papa, a sud di Roma sulla via dei Laghi, in precedenza centro congressi gestito dai padri oblati, rientra in un progetto di reintegrazione che vedrà i migranti partecipare anche a corsi di lingua italiana.

 

2 Commenti

  1. Che strano, la Polizia ferma gli scafisti e la magistratura tenta di fermare il capo della Polizia.
    Quando una indagine della,magistratura sul traffico di esseri umani (schiavi da manodopera) dall’Africa all’Europa?

  2. Non solo arrestare gli scafisti ma indagare su tutta la filiera dell’immigrazione. Su quelli che favoriscono il traffico, mantengono contatti di vario tipo con i trafficanti e quelli che poi in Italia lucrano all’accoglienza.

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