Migranti, 450 in viaggio verso l'Italia. Nuovo scontro diplomatico con Malta
immagini di repertorio

Si è allontanato dalle isole di Linosa e Lampedusa puntando probabilmente alla Sicilia. Un altro giro di gite nello specchio d’acqua. L’ennesimo barcone con circa 450 migranti a  bordo è entrato ieri in acque di ricerca e soccorso italiane.

Secondo i pescatori delle Isole Pelagie, che ne seguono i movimenti, potrebbe impiegare più di un giorno per toccare costa. Ma già il caso diplomatico si riapre con Malta. “In un porto italiano non può e non deve arrivare”, tuona il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che starebbe lavorando ad un piano per inviare i migranti comunque a Malta attraverso l’impiego di una nave militare italiana.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, richiama la Valletta: “Deve inviare proprie navi e aprire il porto”, incalza. Sulla stessa linea la Farnesina che sollecita un intervento con la massima urgenza. Ma la risposta netta del governo locale non si fa attendere: “Abbiamo soddisfatto tutti gli obblighi previsti dalle convenzioni internazionali e siamo stati contattati quando l’imbarcazione era già più vicina a Lampedusa che a Malta”.

Si delinea così un nuovo terreno di scontro mentre a Crotone sbarcano 75 migranti iracheni, intercettati a largo di Isola Capo Rizzuto a bordo di un veliero.

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