Andrea La Rosa è morto soffocato dall'acido versatogli addosso
Andrea La Rosa - Brugherio Calcio, cadavere nel bagagliaio

Era ancora vivo quando fu spinto nel bidone di gasolio dove poi è morto soffocato dal veleno sprigionato dall’acido che gli era stato versato addosso. Così secondo gli inquirenti è morto Andrea La Rosa, l’ex calciatore 35enne del Brugherio Calcio,  ritrovato privo di vita nel dicembre scorso a Milano.

Per il delitto da sette mesi sono in carcere Antonietta Biancaniello e suo figlio Raffaele Rullo, entrambi accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e soppressione di cadavere.

Il movente dell’omicidio sarebbe legato al denaro prestato dall’ex calciatore a Raffaele Rullo per circa 30mila euro e il timore dei due presunti killer di essere denunciati per tutti i raggiri compiuti insieme ad altri familiari ai danni delle assicurazioni d’auto.

Andrea La Rosa, secondo quanto ricostruito, era ormai diventato un creditore pericoloso per madre e figlio, che nelle scorse settimane hanno ricevuto anche una nuova ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

A finire indagato nell’inchiesta anche un 72enne, proprietario della rimessa dove è stato custodito per una decina di giorni, nel dicembre 2017, il fusto in cui è stato gettato l’ex calciatore.

 

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