I militari del Comando Compagnia Carabinieri di Trapani, del NORM e della Stazione Carabinieri di Borgo Annunziata, hanno tratto in arresto per il reato di tentato omicidio e porto abusivo di armi NICOSIA Melchiorre cl. 54, incensurato.

E’ successo il 13 aprile scorso. Alle 23.00 circa una chiamata alla Centrale Operativa con  la richiesta di intervento per una lite in famiglia, consumatasi in zona Via Villa Rosina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo Radiomobile ed della Stazione di Borgo Annunziata

I militari, dopo aver scortato l’ambulanza verso il pronto soccorso per assicurare alla vittima le cure del caso, hanno poi raccolto testimonianze di persone ivi presenti ed in particolare della figlia di Nicosia.

Stante quanto dichiarato dalla ragazza, il padre NICOSIA Melchiorre, aveva avuto un’accesa discussione con il fidanzato C. A. e, dopo essere stato aggredito, lo aveva accoltellato più volte.

Da una ricostruzione dettagliata dei fatti è emerso che i dissidi tra i due duravano ormai da tempo, tanto che il C.A.  residente con i genitori, si recava di tanto in tanto a casa del Nicosia dove vive la fidanzata ed il loro figlio di 5 anni, solo per prelevare il bambino senza nemmeno mai entrare.

Questa volta, però, avrebbe riscontrato ostruzionismo alla sua richiesta di vedere il figlio e dopo aver atteso a lungo davanti al cancello, infuriato e visibilmente alterato, il ragazzo avrebbe scavalcato il cancello del piazzale e, dopo aver forzato il portoncino in alluminio, era salito al primo piano e avrebbe sferrato calci alla porta d’ingresso dell’abitazione.

A quel punto, infastidito dall’atteggiamento assunto dal giovane e dalla sua arroganza, il NICOSIA, a suo dire, avrebbe aperto la porta munito di un coltello da cucina per intimorirlo. Il CATANZARO, senza dargli tempo di ragionare, avrebbe sferrato una testata sul viso del NICOSIA procurandogli una ferita al setto nasale, e subito dopo quest’ultimo si sarebbe difeso con il coltello riuscendo ad andare a segno ben 6 volte.

A dire della vittima tutte le coltellate sferrate dal Nicosia, in preda ad una furia sfrenata, erano indirizzate al petto ma fortunatamente lo stesso riusciva ad evitare che venissero intaccate parti vitali.

I militari intervenutisul posto hanno rinvenuto in cucina un coltello di circa 30 cm. con manico in plastica di colore verde, che presentava tracce ematiche sul manico. Il coltello che è stato poi riconosciuto dalla vittima quale arma utilizzata dal CATANZARO è stato sequestrato.

Il Nicosia, dopo la compilazione degli atti di rito, come disposto dall’A.G. competente è stato tradotto presso la casa circondariale di San Giuliano in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida dell’arresto.

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