Aprilia, inseguono il presunto ladro. Il 43enne muore. Due denunce

Blitz delle forze dell’ordine all’alba di questa mattina a Trapani. L’operazione ribattezzata ‘Anno Zero’, rappresenta un altro duro colpo alla struttura del capo di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro.

Detto anche ‘u sicco’, il magro, per la sua esile corporatura, l’uomo è considerato il boss più ricco e più potente di Cosa Nostra, l’ultimo padrino latitante e resta uno dei più ricercati al mondo.

In una operazione congiunta Polizia, Carabinieri e Dia stanno eseguendo in queste ore un provvedimento di fermo nei confronti di 22 presunti affiliati alle famiglie mafiose di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna.

Le accuse nei confronti degli indagati sono di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione di armi ed intestazione fittizia di beni. Tutti reati aggravati dalle modalità mafiose.

L’indagine ha consentito di individuare anche la rete utilizzata dal capo di Cosa Nostra per lo smistamento dei cosiddetti ‘pizzini’, con i quali dava le disposizioni agli affiliati. Confermato anche il ruolo di spicco nell’organizzazione del cognato.

Solo poche ore fa la Cassazione aveva reso definitiva la condanna per Patrizia Messina Denaro, una delle quattro sorelle del boss, anche lei considerata un capo dell’organizzazione, che dovrà scontare una pena detentiva fino al 2027.

 

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