E’ stata ascoltata per tre ore dai carabinieri Laura Lamaletto, la madre di Alessandro Neri, ucciso nel centro di Pescara nella serata di lunedì scorso, ma restano ancora tutte da chiarire le circostanze della sua morte.

Nella giornata di ieri dalle 11 alle 14, la donna ha ricostruito dinnanzi agli inquirenti molti degli aspetti della vita del figlio, dalle frequentazioni alle amicizie, alle abitudini. «Una normale audizione», ha chiarito subito il Comandante dei carabinieri Marco Riscaldati. Gli inquirenti forse sono vicini alla soluzione del delitto, ed hanno cercato conferme nelle parole della madre. Resta il riserbo massimo sulla vicenda. Gli inquirenti non si sbottonano e persino lei, la madre, viene tenuta all’oscuro di tutte le evoluzioni delle indagini.

Gli investigatori sostengono che in queste ore il movente non è la priorità assoluta. Serve ricostruire precisamente gli ultimi momenti vissuti dal 29enne, soprattutto chi incontrò quella sera dopo essere uscito di casa.

E si spera siano le immagini delle telecamere piazzate nel centro di Pescara a poter dare un volto ai responsabili del giovane Alessandro.

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