Condanna a 12 anni di carcere per Luca Traini. Il 28enne ferì immigrati
Luca Traini

Si svolgerà oggi l’interrogatorio di garanzia per Luca Traini, il 28enne che sabato sera a Macerata ha sparato all’impazzata contro 6 stranieri. E’accusato di strage aggravata da razzismo e porto abusivo di armi. A scatenare il raid punitivo una voglia di vendetta per l’atroce morte di Pamela Mastropietro.

Il giovane si trova adesso in carcere di Montacuto ad Ancona. E’ sorvegliato a vista ed è in isolamento. ha motivato proprio così il suo gesto, Luca Traini, voleva vendicare la morte di Pamela. In realtà dietro a quel gesto si celava la caccia allo spacciatore di colore. Era questa l’ipotesi emersa dal disegno criminale.

Dalle indagini è emerso che traini ha scaricato 30 colpi di arma da fuoco e ne aveva a disposizione ancora circa 50, segno questo che l’uomo avrebbe potuto compiere una strage. Di qui il reato contestatogli dalla Procura di Pescara. Il legale della vittima ha chiesto la perizia psichiatrica e parla di blackout totale della mente perchè seppur si sia  trattato di un gesto inqualificabile ed ingiustificato, secondo il suo punto di vista in quei momenti Luca non sarebbe stato capace di intendere e volere.

Entrambi gli episodi, l’omicidio di Pamela e la follia sparatoria di Luca Traini che non sono collegati ma in qualche modo non sono del tutto casuali, accendono i riflettori sul malessere sociale che vive Macerata, ma non solo.

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