I magistrati italiani che indagano sulla morte di Giulio Regeni la inseguono dal 2016, quando venne ascoltata per la prima volta ma senza offrire collaborazione. Da allora la professoressa di Cambridge Maha Mahfouz Abdel Rahman, la docente di origini egiziane che aveva commissionato la tesi a Giulio, si era sempre sottratta alle pressanti richieste di essere ascoltata dalla Procura di Roma, che finalmente grazie ad un nuovo strumento europea, la cosiddetta rogatoria rafforzata è riuscita ad ottenere un interrogatorio cominciato ieri e che continuerà per tutta la giornata di oggi.

A porre le domande sarà un magistrato inglese alla presenza del Pm Sergio Colaiocco, arrivato due giorni fa a Cambridge con il pool investigativo italiano, composto dallo SCO e dal Ros. Se dovesse rifiutarsi di rispondere la professoressa potrebbe essere accusata di reticenza.

Considerata vicina ai fratelli musulmani, la professoressa Maha Mahfouz Abdel Rahman non ha mai svelato quelli che per la procura restano i cinque punti di massimo interesse investigativo ancora da chiarire. Chi scelse il tema della ricerca di Giulio sui sindacati degli ambulanti che provocarono la ribellione di Piazza Tahrir, chi decise di affiancargli la tutor rivelatasi poi un’attivista contro il governo di Al Sisi, un doppio ruolo che non aveva mai convinto Regeni, che in una chat con la madre scrisse «preferirei una persona più neutra».

E ancora chi decise di commissionargli una ricerca sul posto, chi stabilì le domande da fare ai sindacalisti e non ultimo se Giulio abbia incontrato la docente di Cambridge al Cairo il 07 Gennaio 2016, consegnandole, così come è convinta la procura sia andata, dieci report della sua tesi, incontro che avvenne proprio nel giorni in cui il ricercatore venne filmato di nascosto dal sindacalista con i microfoni del servizio segreto civile egiziano.

Incontro che la professoressa ha ammesso senza però spiegarne il motivo. I magistrati sospettano che Giulio possa essere stato usato inconsapevolmente per scandagliare la situazione egiziana, ma sarebbe stato scambiato per una spia.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here