Hanno provato tre volte nelle ultime ore a sabotare il link già chiuso dalla Polizia Postale. Forse hacker o forse pedofili. Sarebbe dovuto essere un passatempo, come lo hanno definito le protagoniste di quegli scatti hot, 63 ragazzine modenesi che ora vivono un incubo. Tutto inizia a Maggio, quando alcune compagne di liceo tra i 16 e i 17 anni decidono di scambiarsi su whatsapp le fotografie osè scattate coi cellulari. Foto sempre più esplicite, tantissimi, un gioco pericoloso che dura tutta l’estate. Nelle scorse settimane quelle immagini finiscono in rete. Solo allora una delle adolescenti per paura ella reazione dei genitori decide di confessare tutto. Lo avrebbero fatto per noia ammette una di loro. La Magistratura ha aperto un’inchiesta, per capire chi e perchè ha voluto scaricare quelle foto per poi pubblicarle in rete, con tanto di nomi e cognomi. Il caso è esploso solo grazie all’intervento del fidanzato di una delle ragazze coinvolte che s’è rivolto ad una associazione di antipedofilia di Modena.

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