Libia -compravendita immigrati
Libia -compravendita immigrati

Quanto vale la vita di un uomo forte, adatto nei lavori nei campi, che migra dai paesi del Centro-Africa, che ha pagato fino a 6 mila euro in cerca di fortuna, che ha compiuto un viaggio infernale e che finisce invece venduto all’asta in Libia, al mercato degli schiavi? Non molto. Il suo prezzo oscilla tra i 500 e gli 800 euro.

Un orrore nel dramma dell’immigrazione, che la rete televisiva statunitense CNN ha mostrato al mondo. Immediata la condanna da parte dell’ ONU che ha puntato il dito contro l’UE e l’Italia. Aver frenato gli arrivi di emigranti in Europa finanziando le autorità libiche, per bloccare le partenze, una politica che l’alto Commissario per i Diritti Umani Zeid bin Ra’ad Al Hussein, ha definito disumana e inaccettabile.

Una volta fatti sbarcare o fermati nei porti i migranti finiscono nei centri di detenzione, dei veri e propri lager. Una prigionia arbitraria e senza limiti di tempo. Torture, stupri, sfruttamento, ricatti e violenze. E’ questo quello a cui vengono esposti i migranti. Davanti alle immagini scioccanti trasmesse dalla CNN, la Commissione Europea ha immediatamente richiesto la chiusura dei centri di detenzione. Il Presidente dell’Europarlamento, Tajani, ha assicurato che entro oggi verrà nominata una delegazione che partirà al più presto per verificare la situazione in Libia.

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