L’operazione dei carabinieri capitolini è stata denominata “piccoli Angeli”, perché vede coinvolti nel traffico migratorio illegale anche dei bambini e non si esclude che dietro l’espatrio illegale di minori dai paesi africani vi siano anche delle adozioni illegali.

A capo della organizzazione criminale è stato individuato un cittadino eritreo che ne aveva stabilito a Roma il centro logistico. Sono ancora in corso decine di perquisizioni in Lazio, Calabria, Campania e Lombardia. Sotto il mirino degli inquirenti vi sono anche due agenzie di viaggio ed un ristorante che sono state utilizzate dai criminali per varie finalità legate alla immigrazione clandestina.

Il fenomeno dell’immigrazione clandestina è un problema che assilla l’Italia e l’Europa da decenni. Quasi sempre gli immigrati clandestini seguono vie illegali per raggiungere il paese di destinazione, e si affidano a malavitosi, come i cosiddetti scafisti, che ammassano enormi quantità di persone su navi di scarsissima qualità e sicurezza, partendo dalle coste settentrionali dell’Africa per arrivare nei Paesi mediterranei: l’Italia è una delle mete preferite perché il tratto dall’Africa alla Sicilia e in particolare a Lampedusa è molto corto rispetto agli altri possibili.

Secondo notizie raccolte sulla stampa internazionale tra il 1988 e il 2008 dall’osservatorio sulle vittime dell’immigrazione, Fortress Europe, almeno 12.012 tra uomini, donne e bambini hanno perso la vita tentando di raggiungere l’Europa clandestinamente, non potendo viaggiare in modo regolare. Nel Canale di Sicilia tra la Libia, l’Egitto, la Tunisia, Malta e l’Italia le vittime sono 2.511, tra cui 1.549 dispersi.

Marcello Francesco Simone

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