Nel registro degli indagati, nell’ambito della stessa inchiesta, è finito colui che solitamente assume questi tipi di provvedimenti, come la riduzione di una pena: il presidente del Tribunale Gianfranco Boccalatte.Per ora le manette sono scattate per il suo autista, Giuseppe Fasolo, arrestato con l’accusa di millantato credito e corruzione.

A confermare la notizia è stato nel pomeriggio del 18 gennaio Giancarlo Caselli, procuratore generale di Torino. È nel capoluogo piemontese che è stato trasmesso d’ufficio il fascicolo dell’inchiesta di Imperia dal momento che è venuto fuori un nome di un magistrato appartenente allo stesso distretto della procura che indaga.

Nei confronti del Presidente del Tribunale sarebbero stati effettuati diversi accertamenti, ma stando a quanto dichiarato dal procuratore durante la conferenza stampa tenutasi presso il comando provinciale di Imperia dei carabinieri, Boccalatte «ha offerto ampia collaborazione». Anche su di lui si indaga per millantato credito e corruzione in atti giudiziari. I tre presunti beneficiari di sconti di pena sarebbero di origine calabrese e apparterrebbero ad esponenti delle cosche ‘ndranghetiste operanti da anni in pianta stabile nella Riviera dei Fiori.

Quelle che agli inquirenti sfuggono e che aprono potenziali piste investigative sono le ragioni che avrebbero portato il presidente del Tribunale a scegliere Fasolo, dipendente del Ministero di Grazia e Giustizia che ora è ora rinchiuso al carcere di Torino, come autista personale dal momento che questo, già prima dell’inchiesta in corso, aveva subito un processo inerente alla ricettazione di reperti dal tribunale di Ventimiglia dove era dipendente, per poi essere assolto lo scorso 15 novembre.

Quella di Gianfranco Boccalatte è una carriera di tutto rispetto: 67 anni di cui 50 passati in Riviera. È stato prima pretore a Ventimiglia, poi giudice a Sanremo, con un intervallo a Genova e Vercelli, presidente del Tribunale di Imperia dal 2009, finito negli ultimi giorni nel toto-nomine per la prossima presidenza del Casinò di Sanremo.

Sul caso stanno indagando i carabinieri di Torino in unione con quelli di Imperia, gli stessi che stamattina hanno operato un blitz nel Tribunale dio Imperia nel corso del quale è stata acquisita diversa documentazione ed è stato perquisito anche l’ufficio di Fasolo. Solidarietà a Boccalatte dagli ambienti giuridici, ma non solo. “Esprimo piena solidarietà al Presidente Boccalatte, esempio di giudice illuminato, equilibrato e dotato di grande umanità” ha detto l’avvocato Mauro Gradi, membro della direzione nazionale del Partito Socialista Italiano.

Pina  D’Errico

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here