Roman J. Israel (Denzel Washington) è un avvocato scorbutico e genialoide che opera ‘dietro le quinte’ in uno studio legale di Los Angeles. Capelli afro, abiti larghissimi, walkman con cuffiette di spugna colorate: basta uno sguardo per capire che viva nel passato.

Quando il titolare viene meno per gravi motivi di salute, per le sue ultime volontà il socio passa alle dipendenze di George Pierce (Colin Farrell), più attento al denaro che al bene dei propri clienti.

Un modus operandi che l’idealista e attivista Israel disdegna profondamente. Fino a quando una ghiotta occasione, dopo anni di frustrazioni, lo renderà una persona pari a quelle che detesta.

End Of Justice – Nessuno è innocente è il secondo film di Dan Gilroy, dopo il folgorante esordio de Lo sciacallo. Qui è di nuovo anche sceneggiatore e tornano ad affiancarlo sia il fratello John al montaggio che il veterano operatore Robert Elswit.

Se la pellicola precedente era una dissezione satirica in forma di thriller del giornalismo d’assalto, qui invece si offre lo studio a tutto tondo di un personaggio atipico. Washington giganteggia, meritandosi le ennesime nomination agli Oscar e ai Gloden Globe. Anche Farrell è pienamente convincente come squalo-con-l’anima. La trama, pur con i suoi difetti, sa catturare l’attenzione dello spettatore.

Video
Rispetto a Lo sciacallo, la fotografia è qui meno tetra: non sono poche le scene girate in piena luce e ampi campi, assai luminose. Differentemente da altri titoli del genere, i colori sono quasi sempre caldi e terrosi.
Resta che in qualsiasi momento, che si tratti di notte o giorno, la definizione, il contrasto e la pulizia dell’immagine non vengono mai messi in discussione, talvolta con una grana finissima a elevare i dettagli.
Girato sia con camere digitali Arri a risoluzione 2.8K che su pellicola Super 35 e finalizzato in un master 2K dal formato 1,85:1, End Of Justice offre in 1080p un’immagine impeccabile, semplicemente perfetta.

Audio
Il fronte sonoro non è da meno. L’esperienza è – un po’ come la fotografia – leggermente diversa da quella che ci si aspetterebbe in un film di questo genere. In positivo, s’intende: la traccia è inaspettatamente corposa, avvolgente, sia che si tratti di musiche che di suoni ambientali. Nessun problema di chiarezza delle voci. Quella italiana è in Dolby Digital 5.1, mentre quella originale è nel superiore DTS-HD MA.
Altre localizzazioni, con la stessa codifica di quella originale, sono quelle in tedesco e in giapponese.
I sottotitoli sono sia in tutte le suddette lingue che in turco.

Extra
Sufficienti i contenuti speciali, tutti in stereo e in 1080p, per una durata complessiva di circa 33 minuti. Abbiamo quindi:
Denzel Washington: diventare Roman (6′)
La realizzazione di End of Justice – Nessuno è innocente (10′)
Colin Farrell: alla scoperta di George (5′)
– 8 scene eliminate (12′)

In conclusione, End Of Justice – Nessuno è innocente è un legal thriller apprezzabile, soprattutto per l’eccezionale interpretazione di Denzel Washington. Il Blu-ray targato Sony e distribuito da Universal non delude le aspettative. Consigliato.

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Giovanni De Benedictis
Nato a Bari nel 1984, è giornalista professionista. Laureato col massimo dei voti in lettere moderne sia alla triennale (curriculum “editoria e giornalismo”) che alla magistrale (filologia moderna), dopo un passato da studente in biologia. Ha conseguito con lode anche il master in giornalismo del capoluogo pugliese. Ha tantissimi e diversissimi interessi. In primis: cinema, scienze naturali, letteratura, fumetti, tecnologia, disegno, fotografia. Difficilmente s’imbatte in qualcosa che non gl’interessi almeno un po’. Dal 2007 è blogger di BuonCinema (www.buoncinema.com). Ha scritto e scrive per svariati giornali online e associazioni culturali baresi e no. Tra le tante massime o citazioni in cui si potrebbe riconoscere: “Se non si crede neanche un po’ a quello che si vede sullo schermo, non vale la pena di perdere il proprio tempo con il cinema” e “Che uomo è un uomo che non rende il mondo migliore?”.

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