La vera incredibile storia di Frank Lucas (Denzel Washington, cattivo efficace), che da autista del vecchio boss di quartiere diviene il signore della droga nella New York ai tempi del Vietnam. Sulle sue tracce c’è Eric Roberts (Russel Crowe, apprezzabilmente sotto le righe), poliziotto modello ma pessimo padre di famiglia, donnaiolo e disordinato.

Lucas espande il proprio potere smerciando cocaina purissima (la “Blue Magic”) proveniente dal sud-est asiatico a prezzi bassissimi; Roberts è costretto dalla polizia a proseguire le indagini con una squadra tanto scalcagnata quanto efficace. I due si (intra)vedranno al Madison Square Garden ai tempi della mitica sfida pugilistica Alì-Frazier…

Ridley Scott (Il genio della truffa; Il gladiatore) firma un film a lui tematicamente congeniale: come in molti suoi lavori, a contare è l’itinerario compiuto dal protagonista, persona che in nome dei propri valori è pronta a scontarsi col mondo circostante.

In questo caso Scott narra “i due lati del sogno americano” – citando la tag line della locandina originale – sceneggiato da Steven Zaillan (Schindler’s List) e servendosi del montaggio eccezionale di Pietro Scalia (Oscar per Black Hawk Down), che concede pari spazio alle due linee della storia facendole poi convergere mediante sequenze sempre più brevi e simmetriche.

L’affresco è di grande impatto estetico grazie alla livida fotografia di Harris Savides (Zodiac), ai brani d’epoca e alle musiche di Marc Streitenfeld (Un’ottima annata). Spiccano come figure di contorno i due boss interpretati da Cuba Gooding Jr. ed Armand Assante, ed il poliziotto corrotto Trupo (Josh Brolin).

Il finale è memore di Quei bravi ragazzi di Scorsese, film scritto da Nicholas Pileggi, stavolta solo produttore esecutivo. Giustamente vietato ai minori di 14 anni, nonostante la violenza esploda solo in brevissime sequenze, tra cui quella che precede i titoli di testa.

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Giovanni De Benedictis
Nato a Bari nel 1984, è giornalista professionista. Laureato col massimo dei voti in lettere moderne sia alla triennale (curriculum “editoria e giornalismo”) che alla magistrale (filologia moderna), dopo un passato da studente in biologia. Ha conseguito con lode anche il master in giornalismo del capoluogo pugliese. Ha tantissimi e diversissimi interessi. In primis: cinema, scienze naturali, letteratura, fumetti, tecnologia, disegno, fotografia. Difficilmente s’imbatte in qualcosa che non gl’interessi almeno un po’. Dal 2007 è blogger di BuonCinema (www.buoncinema.com). Ha scritto e scrive per svariati giornali online e associazioni culturali baresi e no. Tra le tante massime o citazioni in cui si potrebbe riconoscere: “Se non si crede neanche un po’ a quello che si vede sullo schermo, non vale la pena di perdere il proprio tempo con il cinema” e “Che uomo è un uomo che non rende il mondo migliore?”.

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